Acuto di Razzoli, a Chamonix è settimo: Mondiali più vicini
L’olimpionico di Vancouver centra il miglior risultato di una stagione complicata e spera di andare a Cortina «Sono abituato a lottare»
Luigi Vinceti
VILLA MINOZZO. Il “Razzo” è finalmente decollato. Nel secondo slalom consecutivo di Chamonix, il nono della stagione in Coppa del Mondo, l’ultimo prima dei Mondiali di Cortina, l’olimpionico di Vancouver ha collezionato il miglior risultato stagionale (settimo) ponendo una seria ipoteca sulla convocazione per lo slalom mondiale, previsto domenica 21 febbraio.
La decisione spetta ai tecnici della nazionale azzurra: quattro i posti disponibili, con due già assegnati a Moelgg e Vinatzer, in ragione dei risultati e delle prestazioni offerte, e due posti per tre slalomisti, con Gross e Razzoli che, a questo punto, sembrano favoriti sul giovane Maurberger.
Nelle otto gare disputate nei due mesi di dicembre e gennaio Giuliano Razzoli ha infatti raccolto solo delle uscite di pista e due non proprio esaltanti piazzamenti (21° a Flachau e 26° a Zagabria).
Ieri invece, nella prova di Chamonix valida per la Coppa del Mondo, vinta dal norvegese Kristoffersen davanti agli svizzeri Zenhausern e Simonet, il campione di Villa Minozzo non solo ha completato entrambe le manche ma è risultato il primo degli italiani con il 7° posto assoluto, rimontando nove posizioni nella seconda prova. Alle sue spalle sono finiti Moelgg (ottavo), Vinatzer (tredicesimo), Maubergher (21esimo) e Gross (28esimo).
«È un momento difficile – aveva ammesso fra le due manches – ma sono abituato a lottare. Oggi mi sento meglio di ieri e farò di tutto per migliorare ancora». Detto fatto: «Avevo proprio bisogno di un bel risultato. Penso che l’importante sia crederci sempre, e imparare qualcosa anche alla mia età», ha commentato alla fine. Il risultato ottenuto ora lo aiuterà a mettere alle spalle le delusioni patite e a sfoderare la grinta e lo spirito necessari a recuperare le migliori condizioni atletiche.
Alla partenza, come gli accade da inizio inverno, gli era stato assegnato il pettorale numero 31, che è anche la sua posizione nella classifica di slalom in Coppa del Mondo: pista dunque già segnata nella prima manche ma questo non ha frenato la sua corsa. Ha infatti ottenuto il 16° tempo. Ma il Razzo non si è accontentato e nella seconda, tre ore più tardi, mentre finalmente brillava un po’ di sole sulla pista che scende sul versante francese del Monte Bianco, ha completato l’impresa. Si è lanciato con sicurezza e determinazione fra i pali tanto da bloccare i cronometri a un limitatissimo distacco dagli uomini del podio. Ha raccolto applausi da tutti.
Ora potrà riposare qualche giorno e, se verrà convocato per i Mondiali, continuerà a lavorare con la nazionale. In attesa poi delle ultime due gare di Coppa del Mondo, fissate in Slovenia e Svizzera il 14 e il 21 marzo. —
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