Caos nelle serie minori Non tutti partiranno
La Fip decisa a iniziare i campionati a cominciare da marzo Molte società non possono sostenere i costi dei tamponi
Riccardo Bellelli
reggio emilia. Dopo la decisione della Fip di indicare al Coni tutti i propri campionati come di “interesse nazionale” per poter riprendere l’attività, i club dilettantistici si stanno organizzando per riportare gli atleti in palestra. Se da un lato c’è da parte di tutti la volontà di ripartire con l’attività giovanile anche se non si giocheranno campionati per ora, qualche dubbio in più nasce sul fronte senior. La Fip vorrebbe far partire i campionati di serie C e D da inizio marzo per poi finire in giugno, ma quante squadre sono pronte a giocare?
Nelle scorse settimane in Emilia Romagna ci sono state due riunioni tra i dirigenti delle società di C Gold e serie D per fare la conta della disponibilità ad aderire ad un campionato abbreviato.
Va detto che solo questa settimana si sapranno i protocolli validi per le partite e questi potrebbero fare la differenza visto che l’introduzione di tamponi obbligatori settimanali pre-gara comporterebbero costi e un livello organizzativo che forse non tutti saranno in grado di sostenere.
C GOLD
Al momento sette società sarebbero favorevoli a giocare la stagione, sei no e Lugo è ancora incerto, non sapendo ancora se ha disposizione l’impianto in cui giocare. La partecipazione dei romagnoli potrebbe essere fondamentale per le sorti della stagione visto che la Fip ha posto come condizione la disputa di almeno 14 gare di regular season. Sette squadre sarebbero troppo poche per questo, con Lugo invece si arriverebbe al numero richiesto.
Per quanto riguarda le reggiane, Castelnovo Monti e Montecchio fanno parte del gruppo delle favorevoli a partire mentre Scandiano preferirebbe rinviare a settembre.
C SILVER
Per questa categoria non sono ancora state fatte riunioni ufficiali tra le società quindi non è nota la posizione di tutte. Quelle di casa nostra stanno valutando: la Pallacanestro Scandiano sarebbe favorevole a partecipare al campionato, a Correggio ci sono forti dubbi mentre Novellara non si sbilancia e la Rebasket prenderà una decisione in settimana.
SERIE D
All’incirca solo il 50% delle formazioni vorrebbero ripartire col campionato. Nel girone reggiano i sì sono quattro e i no sette. Tra le formazioni di casa nostra in questa categoria, Torre, Nubilaria e Basketreggio sarebbero per il no mentre Cavriago attende di avere un quadro più chiaro e completo dalla Fip sulle regole.
possibili SCENARI
La situazione è ancora incerta sotto diversi aspetti.Il primo è il già citato protocollo che permetterà di disputare partite e che potrebbe portare oneri e obblighi che incideranno sulle scelte societarie.
Il secondo riguarda il regolamento: in caso di partenza dei campionati, le formazioni che non parteciperanno si è detto che non sarebbero state penalizzate ma in realtà è emerso che quelle che non partecipano perderebbero il diritto automatico di mantenere la categoria venendo messe in prima fascia di ripescaggio. Il ripescaggio sarebbe garantito al 99%, ma si sta valutando di togliere questa regola consentendo di restare in categoria. Nel caso invece non ci fossero abbastanza squadre, si valuterà se disputare un torneo e, in tal caso, la prossima stagione si ripartirebbe come a settembre 2020. —
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