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Fusioni tra società per sopravvivere alla crisi «Per la FalkGalileo è stata la scelta giusta»

Nicolò Rinaldi
Fusioni tra società per sopravvivere alla crisi «Per la FalkGalileo è stata la scelta giusta»

I presidenti Arati e Tirabassi: «La situazione è molto complessa anche per noi, ma senza l'unificazione sarebbe peggiore»

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Nicolò Rinaldi

Reggio EMILIA. Da un anno a questa parte, il mondo del calcio dilettanti fa i conti con le difficoltà della pandemia. Oltre ai problemi finanziari, gli ostacoli riguardano anche la pianificazione di un futuro che si presenta denso di incognite. La ricerca di soluzioni è quotidiana, e molti ritengono che la parola magica sia “fusione”.

Un modello

Anche nel reggiano, la strada dell’aggregazione tra società è stata percorsa in varie occasioni: la Falkgalileo costituisce senza dubbio uno tra gli esempi più felici. «La nostra fusione risale al 2013, ma in realtà ci conoscevamo bene da molto prima - spiega il presidente Massimo Tirabassi - La prima collaborazione tra Falk e Galileo risale addirittura al 1997: in quell’anno abbiamo dato vita a un Torneo internazionale di calcio giovanile, che si svolgeva nel periodo pasquale a Reggio sui campi dell’Oratorio don Bosco: un’iniziativa di spessore, che poi è proseguita per i 15 anni successivi». Il club con sede a Buco del Signore ha la particolarità di avere una doppia presidenza: «Tirabassi arriva dalla Galileo, mentre io sono di provenienza Falk - sottolinea Alberto Arati, l’altro componente della cabina di regia - La scelta di avere due massimi dirigenti deriva dall’esigenza di rappresentare entrambe le anime che hanno originato il nostro sodalizio. Comunque sia, ormai la Falkgalileo viene percepita in modo compatto anche dalla collettività: nessuno più pensa alla Falk o alla Galileo come entità separate».

FORMULA VINCENTE

Arati si sofferma quindi sugli aspetti che hanno determinato un connubio così riuscito: «Ci conoscevamo già da tempo, ma il successo che abbiamo incontrato nasce anche da altro - rimarca il presidente - Quando si porta avanti una fusione, non basta la semplice vicinanza geografica: serve anche e soprattutto una forte unità d’intenti, e una evidente sintonia per quanto riguarda il modo di lavorare». «Purtroppo nel reggiano abbiamo assistito a tante aggregazioni che purtroppo non hanno raccolto i risultati sperati - afferma poi Tirabassi - Per capirne davvero il perché, sarebbe necessario analizzare a fondo ogni caso singolo: tuttavia, a livello generale, ritengo che gli ostacoli nascano in primo luogo quando si riscontrano divergenze in merito agli obiettivi da raggiungere».

«L'attuale situazione è molto complessa anche per noi, ma una cosa è certa - aggiungono entrambi - Se otto anni fa non avessimo unito le forze, adesso la Falk e la Galileo si troverebbero ad affrontare problematiche ben più pesanti rispetto a quelle attuali: sia dal punto di vista economico, sia per quanto riguarda la quantità di persone disposte a lavorare per noi. Oggi ci occupiamo di calcio e calcetto, con un totale di 450 atleti tesserati - evidenziano Arati e Tirabassi - Inoltre, in anni recenti lo staff ha potuto beneficiare di alcuni nuovi ingressi: ora si contano una ventina di persone tra dirigenti e collaboratori».

IL FUTURO

Intanto, la Falkgalileo continua a immaginare il futuro senza rinunciare a una consistente dose di fiducia: «Non voglio ancora pensare a un annullamento totale della stagione agonistica - prospetta Arati - Spero che tra aprile e giugno vi sia la possibilità di riprendere le competizioni federali, almeno a livello giovanile: ovviamente, pandemia permettendo e nel pieno rispetto delle precauzioni sanitarie».

E proprio a proposito di calcio giovanile, il club è già al lavoro per l’edizione 2021 dei tre tradizionali appuntamenti primaverili: «Si tratta del Torneo Aldo Cavazzoli e Amici per la Palla - annuncia Tirabassi - Il terzetto si completa con il Torneo dedicato al ricordo di Anzio Arati, figura storica e di primo piano nella storia del nostro club. Dopo lo stop forzato dello scorso anno, cercheremo, se le norme le consentiranno, di riproporre tutti e tre eventi: abbiamo già iniziato a spedire gli inviti alle varie società». —

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