Gazzetta di Reggio

Sport

«Partita indegna, non si può perdere così» Manghi furibondo: «Ora servono i fatti»

R.S.
«Partita indegna, non si può perdere così» Manghi furibondo: «Ora servono i fatti»

Parla il coach dopo la sconfitta al Mirabello 

2 MINUTI DI LETTURA





l’interv ista

Il “giorno dopo” in casa Valorugby è quello tipico di un brusco risveglio tra voglia di riscatto immediato e riflessioni sulle cause di una sconfitta interna che fa male più che per il risultato, per il modo in cui è maturata.

Coach Roberto Manghi non è solito nascondersi dietro parole di circostanza e il suo commento alla partita di sabato, anche in questo caso, è onesto.

«Abbiamo giocato una partita indegna – commenta l’allenatore dei Diavoli – C’è modo e modo di perdere. Sono deluso e arrabbiato con i miei giocatori perché dopo dieci minuti avanti nel punteggio per 14-0 abbiamo smesso di applicare il piano partita che avevamo preparato con cura durante la settimana».

Certo, come in ogni partita anche in questo caso, ci sono gli avversari, a cui Manghi riconosce grandi meriti.

«Faccio i complimenti al Viadana - dice il coach del Valorugby - del resto, lo avevo dichiarato nei giorni di vigilia del match: loro sono una squadra ostica e lo hanno dimostrato sabato venendo a prendersi la vittoria al Mirabello. Bravi loro, ma noi dobbiamo reagire in fretta».

L’occasione di un pronto riscatto arriverà domenica 7 febbraio sul campo del Rovigo dove il Valorugby potrebbe ritrovare qualcuno degli infortunati. Ma anche su questo terreno, coach Manghi è categorico: gli infortunati non possono coprire un approccio sbagliato alla partita.

«L’infermeria? Vedremo, in settimana abbiamo la riunione medica per capire se qualcuno degli infortunati sarà disponibile. Ma voglio essere chiaro: nessun alibi a chi scende in campo, non è una questione di uomini a disposizione, ma di mentalità con cui si gioca. E la mentalità che ho visto sabato contro il Viadana non voglio più vederla. Adesso è il momento di dimostrare chi siamo, poche parole e più fatti. Voglio giocatori e uomini che in campo danno l’anima per 85 minuti».

La domanda è d’obbligo, visto che quella contro Viadana è stata la terza sconfitta in nove partite: c’è il rischio di un ridimensionamento degli obiettivi?

«No. Siamo terzi in classifica e, a parte il Petrarca, tutte le squadre hanno perso punti per strada. Gli obiettivi rimangono quelli annunciati in estate, ma bisogna dimostrare di essere all’altezza, altrimenti restano solo parole inutili. Ripeto il concetto: si può perdere una partita, ma non così».

Qualche commentatore ha definito il match di sabato come uno dei più belli degli ultimi anni.

«Forse in tv vedere tredici mete è divertente. Per come la vedo io, una squadra di vertice deve impostare i suoi successi su una grande difesa. E la nostra prestazione difensiva di sabato è stata imbarazzante. Non possiamo subire sette mete in casa, non in quel modo. Mi aspetto una risposta già domenica a Rovigo. Da parte di tutti». —

R.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google