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L’ALLENATORE AVVERSARIO 

Vitucci se la gioca senza Harrison «Chi c’è sopperirà alle assenze»

R.B.

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reggio emilia La Happy Casa Brindisi per ora sta facendo onore al nome dello sponsor visto che la stagione ha regalato felicità con qualificazione sia alle Final Eight in Italia sia alla seconda fase della Fiba Champions in Europa.

Una squadra davvero temibile quella di Frank Vitucci che però contro la Unahotels avrà qualche problema di formazione con l’infortunio recente di D’Angelo Harrison contro Burgos.

«Abbiamo qualche acciacco di troppo - ammette il coach - ma può capitare nell’arco del campionato di trovarsi in situazioni simili. Nel breve periodo mi aspetto che chi è a disposizione riesca a sopperire alle assenze».

La sua squadra sta disputando una grande stagione. Qual è il segreto del successo?

«Abbiamo trovato facilmente e rapidamente la chimica. Questo ci ha permesso di fruttare al massimo la prima parte del campionato ottenendo ottimi risultati. Abbiamo toccato l’apice poi è uscita un po’ di stanchezza ma ci stiamo rimettendo. Sappiamo che ci aspetta un periodo molto duro, tante squadre si stanno rinforzando, anche Reggio ha fatto inserimenti importanti, mentre noi abbiamo sempre lo stesso roster e per ora non abbiamo in programma nuovi arrivi. Sarà più difficile che all’andata».

Come le sembra questa “nuova” Unahotels?

«Non amo parlare degli avversari, però posso dire che Koponen e Sutton sono giocatori solidi che possono portare un bagaglio di esperienza importante. Forse Martino dovrà cambiare qualcosa con questi giocatori, ma sono sicuramente elementi di qualità».

C’è una caratteristica della Unahotels cui dovrete fare particolarmente attenzione?

«No, bisogna fare attenzione a tutto ma se devo evidenziare un aspetto, ora hanno molti giocatori esperti».

Cosa si aspetta dai suoi per battere i reggiani?

«Dovremo concentrarci sui nostri giochi, fare le nostre cose con determinazione e nel miglior modo possibile. Voglio vedere quella voglia di vincere che ci permetterà di dare qualcosa in più e non risentire delle assenze».

Anche voi siete impegnati in una coppa europea della Fiba. Cosa ha portato questa esperienza alla sua squadra?

«Ci siamo qualificati per il prossimo girone in una Champions che quest’anno aveva un livello medio più alto dello scorso anno. La Fiba ci sta investendo parecchio. È una grande soddisfazione e un’esperienza molto formativa per tutti, giocatori e società. Ovviamente si spendono energie ma ne vale la pena. Dobbiamo essere bravi a sfruttare in campionato quello che impariamo in Europa confrontandoci con basket diversi e arbitraggi diversi rispetto a quello che troviamo qui. La cosa importante è che la coppa non influisca negativamente sul campionato che resta il nostro obiettivo primario». —

R.B.

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