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Bagnolese, Gallicchio ricorre all’ossimoro «Arrabbiato e felice»

LUCA CAVAZZONI

Sconfitti per 2-1 dal quotatissimo Prato i rossoblù si prendono gli elogi del mister 

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L’INTERVISTA

LUCA CAVAZZONI

Più che una trasferta in terra toscana, quello affrontato domenica dalla Bagnolese era un autentico Everest tutto da scalare. I rossoblù sono andati al Nelli di Oste di Montemurlo a sfidare la corazzata Prato (incitato da un gruppetto di ultras “accampati” fuori dall’impianto) dei bomber “Ciccio” Tavano (ex Empoli, Valencia, Roma e Livorno) e Marco Cellini (ex Foggia, Perugia, Albinoleffe e Spal) in condizioni di grande emergenza: in tribuna c’erano infatti tre squalificati (Mhadhbi, Formato e Pane). E come se non bastasse, per arrivare al “minimo sindacale”, mister Gallicchio aveva portato in panchina anche gli infortunati Dembacaj e Montali. «Siamo partiti con cinque under in campo – spiega l’allenatore rossoblù – finendo poi la partita con addirittura sette under in campo. Se penso a questo particolare e poi leggo i nomi della rosa a disposizione del Prato, sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi: abbiamo avuto l’atteggiamento giusto per tenere testa ad uno squadrone del genere».

A mente ora un po’ più fredda, qual è il suo stato d’animo per questo risultato?

«Sono contento di essere arrabbiato, perché significa che abbiamo fatto veramente bene. La rabbia è dovuta al rammarico per il pareggio che avevamo raggiunto, ma che poi ci è sfuggito di mano. Ma sarebbe stato peggio se fossi stato svuotato di emozioni e rassegnato, perché allora voleva dire che sul campo ci avevano massacrati e messi sotto senza attenuanti».

Un punto in un tale scenario d’emergenza avrebbe suonato come un’autentica grande impresa...

«Siamo andati sotto su palla inattiva, ma poi abbiamo reagito bene. Sul secondo gol ci siamo addormentati, è un errore sul quale dobbiamo lavorare per correggerlo. Auregli aveva fatto un miracolo mandando il pallone contro la traversa, poi però non siamo stati abbastanza bravi nel dare seguito alla sua prodezza. È vero che avevamo parecchie assenze, ma chi è stato in campo ha dato il massimo quindi non può essere questo un alibi».

Ed il rigore apparso netto in pieno recupero su Capiluppi?

«Di episodi ne potrei tirare fuori parecchi, ma non servirebbe. Anzi è proprio da queste circostanze che dobbiamo trovare gli spunti per migliorare, quindi analizzarli e poi metterli da parte. Del rigore che non ci è stato dato non voglio neanche parlare, tanto lo sapevo già che contro il Prato in casa loro non lo avrebbero mai fischiato».

Non c'è neppure il tempo di tirare il fiato, perchè si torna già in campo domani pomeriggio. E per voi sarà la seconda trasferta di fila in appena quattro giorni, questa volta in terra romagnola contro la Marignanese Cattolica. Che partita si aspetta?

«Sarà un'altra battaglia, una delle tante della nostra lunga e difficile stagione. E poi c'è da capire anche come sta Bertozzini – avverte mister Claudio Gallicchio – che col Prato ha chiesto il cambio». —

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