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L’Italia consola Sofia «Tornerai la leonessa» Azzurre male in SuperG

Daniele Conti

Per la Goggia amaro ko a cinque giorni dai Mondiali a Cortina A Garmish nuovo acuto di Lara Gut, Brignone solo settima

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Daniele Conti

Doveva essere l'ultima gara prima dei Mondiali, quella per lanciarsi nell'avventura iridata di Cortina. Ma a Garmisch il clima è da day after: Sofia Goggia non c'è, fermata dalla assurda caduta di domenica sulla pista tedesca, invasa dalla nebbia. Per l'olimpionica è il momento della frustrazione, perché l'infortunio la tiene fuori dai mondiali di casa, lei che con quattro vittorie in discesa era la favorita sulla gara regina. Ma tutto il circo bianco si stringe intorno a Sofi, che ha seguito in tv il superg rinviato e vinto dalla solita Lara Gut Berhami (il quarto). La prima è l'amica di sempre Michela Moioli, olimpionica dello snowboard: a unirle Bergamo, l'amore per la neve. Si allenano insieme e insieme hanno sostenuto da testimonial la candidatura vinta delle Olimpiadi di Milano-Cortina. «Amica mia, anche quest'anno la sfortuna ha voluto mettere il suo zampino nella tua stagione. Non ci voleva - il messaggio dell'azzurra, che ammette di averla sentita non di umore al top - So che presto tornerai lì con il casco dorato, il profilo di Bergamo disegnato dietro, e il tuo sguardo di quando sai che non ce n'è per nessuna! Sei destinata a grande cose Sofi. Ce la farai anche questa volta». Un messaggio che a Goggia, in ospedale dove ieri le è stata diagnosticata la frattura al ginocchio destro e dove ha scelto di farsi operare per rimuovere una vecchia placca al braccio, non è sfuggito: tanto da proporlo in una sua storia su Instagram. Placca tolta e oggido a casa per far guarire la frattura al ginocchio.

A Garmisch, la prima gara senza Sofia Goggia, l'Italia raccoglie comunque il peggior risultato stagionale in questa disciplina.Una seconda giovinezza per la trentenne svizzera Lara Gut-Behrami che torna prepotentemente alla vittoria. Lara conquista quattro successi in superG su cinque disputati e conferma il suo eccellente stato di forma. Un super tempo 1’17”37 su un pendio facile ma dove contava avere piedi e sci sempre ben appoggiati sulla neve in una posizione aerodinamica stabile. Impeccabile la sua sciata nel superG come Bassino in gigante. Unica a contenere il distacco, appena 28 centesimi, è stata la slovacca Petra Vlhova al suo miglior risultato stagionale nelle discipline veloci. Grinta e forza atletica da vendere, riesce a fare velocità anche sul piano, per la leader indiscussa della Coppa del Mondo femminile allenata dall’italiano Livio Magoni. Terza posizione per l’austriaca Tamara Tippler brava a recuperare nel finale dopo un errore sul salto tanto da finire lunga sulla neve riportata. La migliore azzurra è Federica Brignone, settima posizione ad 1”14 da Gut. «Ho sbagliato subito a spingere in partenza, poi sul piano ho pagato tanto ed ho commesso un errore sul muro. Sono andata troppo diretta sul palo e sono arrivata lunga. La seconda parte di gara invece ho sciato bene tanto che il distacco è rimasto immutato». Distacchi risicati in classifica : Federica paga un centesimo a Ledecka e tre a Suter che l’hanno preceduta. Altrettanto brave Francesca Marsaglia (9°) e Marta Bassino (10°) con quest’ultima un po’ in difficoltà su un tracciato non adatto alle sue caratteristiche tecniche. La classifica generale vede al comando Petra Vlhova con 989 punti davanti a Lara Gut-Behrami che ne ha 947 e Michelle Gisin con 807. La prima delle azzurre è Marta Bassino, quarta con 741 punti. —

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