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Binda: «Al mercato della Reggiana do un bel 7: inseriti elementi d’esperienza»

J. D. P.
Binda: «Al mercato della Reggiana do un bel 7: inseriti elementi d’esperienza»

Il giornalista della Gazzetta dello Sport: «In estate ci si è fidati troppo del gruppo che ha conquistato la promozione: ora si è corso ai ripari» 

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REGGIO EMILIA. «Questa estate la Reggiana si è fidata un po’ troppo del gruppo che aveva conquistato la promozione. Obiettivamente, in questa categoria servono giocatori che la conoscano e la navighino da tempo. Per questo, la scelta del mercato di gennaio di inserire pezzi di categoria è stata assolutamente opportuna. Ardemagni e Laribi non giocano da un po’ e forse avranno bisogno di un po’ di tempo, ma si tratta di ottimi acquisti insieme a Del Pinto e Siligardi». A dirlo Nicola Binda, l’esperto della serie B della Gazzetta dello Sport. Nell’edizione di martedì la rosea ha dato i voti al mercato e a quello granata è stato dato un bel 7 (al pari di Pisa, Pescare e Lecce). Meglio, secondo il giornalista, hanno fatto soltanto Monza («una squadra che è fuori dal tempo»), Empoli e Frosinone.

Che mercato è stato quello che si è appena chiuso?

«Le squadre hanno fatto tutte degli interventi per correggersi. Oltre alla Reggiana, Cosenza, Pescara, Ascoli, hanno fatto molto e del resto la classifica lo imponeva».

L’Ascoli con 11 operazioni in entrata e 13 cessioni è stato letteralmente rivoluzionata.

«È cambiato il progetto. In estate si era puntato su tanti giocatori stranieri. Ora, con un nuovo allenatore e un nuovo direttore sportivo, si è deciso di ripartire da zero. È rischioso ma è anche vero che non hanno nulla da perdere, visto la classifica attuale».

Il Monza ha fatto un mercato inverale sontuoso e in estate non aveva certo risparmiato…

«Lo definisco fuori dal tempo. Hanno strappato Diaw alla Spal all’ultima curva, poi Ricci e D’Alessandro, che sarebbero titolari ovunque, vanno a rinforzare una rosa già fortissima».

Non la stupisce tutte queste operazioni di mercato in un calcio in crisi?

«La fortuna della serie B è che ha proprietà molto solide. I proprietari hanno messo i soldi per il mercato, dato che qui non ci sono diritti televisivi come in serie A. Nella massima serie, nonostante quelle risorse, non si sono invece visti grandi acquisti».

Come giudica questo campionato?

«Alla lunga i valori tecnici emergono, ma il bello è che ogni partita è potenzialmente da tripla, molto più che in serie D. L’anno scorso il Benevento le batteva tutte. Quest’anno all’Empoli non sta accadendo la stessa cosa».

Le sorprese in positivo e in negativo?

«Mi sorprende vedere così in alto la Salernitana. Evidentemente l’allenatore è stato bravo a far girare al massimo questo motore. Mi stupisce in negativo la Cremonese che deve sempre soffrire più di quanto fosse stato previsto. Il Brescia è in difficoltà ma del resto non ha fatto mercato e ha scelto di cedere i pezzi migliori, come Torregrossa, Sabelli, Dessena». —

J. D. P.

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