La Tirreno-Adriatico dei big scatta ancora da Camaiore C’è anche Vincenzo Nibali
CAMAIORE. Il ciclismo prova a risollevarsi e a disegnare, almeno in Italia, un calendario quanto più possibile fedele alle tradizioni. Una volta era la Settimana ciclistica internazionale di Sicilia, ideata da Ciccio Ingrillì, ad aprire le danze; oggi – a parte le gare mediorientali – è rimasta solo la Tirreno-Adriatico, che è giunta all’edizione numero 56 ed è stata presentata ieri. La Corsa dei due mari, scatterà da Lido di Camaiore il 10 marzo: la prima frazione, con partenza e arrivo a Lido di Camaiore, sarà lunga 156 km ed è adatta alle ruote veloci, malgrado la tripla scalata del Monte Pitoro. L’11 marzo, la carovana si sposterà da Camaiore a Chiusdino (Siena), per 226 km di corsa e un arrivo per finisseur. La terza frazione (12 marzo) si disputerà da Monticiano (Siena) a Gualdo Tadino (Perugia), su un tracciato di 189 km e un arrivo al 4% di pendenza. Sabato 13 la tappa con arrivo in salita a Prati di Tivo (Teramo); frazione breve, ma intensa, con partenza da Terni e un totale di 148 km: la salita finale verso la stazione sciistica conta 22 tornanti ed è lunga 14,5 km, con una pendenza media del 7% e punte fino al 12%. Domenica 14 ci sarà la Tappa dei Muri, da Castellalto (Teramo) a Castelfidardo (Ancona), lunga 205 km, con un percorso caratterizzato da un susseguirsi di muri e discese, con un solo breve tratto pianeggiante. La Castelraimondo (Macerata)- Lido di Fermo (Fermo), lunga 169 km, sarà l'ultima chiamata per i velocisti, prima della cronometro di chiusura – lunga 11,1 km – a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) del 16 marzo. Oltre a Vincenzo Nibali, che la Corsa dei due mari l’ha già vinta due volte, ci saranno anche Simon Yates, Geraint Thomas e Rafal Majka. —
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