Ubidunkers, Morini secondo nella finale
A Roma l’ultimo atto della gara nazionale di schiacciate Francesco Belli, quarto, ingaggiato per uno spot
Riccardo Bellelli
reggio emilia. L’avventura Ubidunkers, la gara delle schiacciate organizzata e sponsorizzata da Ubi Banca e Nba, ha visto svolgersi il suo atto finale pochi giorni fa ad Artena, vicino a Roma.
A trionfare è stato Khadim Fall qualificato in una tappa lombarda della manifestazione, ma sono stati grandi protagonisti anche Mattia Morini (Pallacanestro Novellara) e Francesco Belli (Pallacanestro Scandiano) che si erano qualificati per la finale disputando la tappa inaugurale del torneo che si era tenuta a Reggio. I ragazzi avevano sfidato gli elementi della natura avendo schiacciato con temperatura sotto zero e terreno bagnato e nella finale della quinta edizione si sono fatti onore arrivando rispettivamente secondo e quarto. Al di là del buon risultato, per i reggiani è stata una magnifica esperienza che cercheranno di replicare il prossimo anno.
«È stato bellissimo, una atmosfera emozionante - racconta Francesco Belli - ho conosciuto tanta gente e voglio riprovare il prossimo anno. Fall, il ragazzo che ha vinto, fa parte dei Da Move, la crew milanese dove vorrei entrare anche io. Sarebbe fantastico, sento che sarebbe una grande esperienza e potrei imparare molto».
In finale ha provato a stupire: «Essendo la finale non potevo fare cose banali, dovevo rischiare ma la prima schiacciata non è andata bene mentre la seconda, in stile Michael Jordan mi è riuscita e mi ha fatto arrivare quarto».
Per lui è stata comunque una bella vetrina tant’è che «Sono stato contattato da Triplebasket per fare da testimonial in un videoclip che ho girato subito dopo la finale. Si tratta del lancio di un nuovo paio di scarpe. Non mi era mai capitato ma spero di poterlo rifare».
Molto entusiasta anche Mattia Morini che ha conquistato un brillante secondo posto.
«Nella tappa di qualificazione a Reggio fu un incubo,-2 di temperatura e terreno bagnato. Stavolta a Roma ci siamo potuti esprimere meglio - ammette - le mie prime due schiacciate per arrivare alla finalissima sono state una “remix” e una “windmill off bounce” ma mentre la facevo mi sono fatto molto male al polso e questo mi ha limitato tantissimo nella sfida decisiva con Fall. È stata una bellissima esperienza, mi è piaciuto soprattutto il fatto che abbiamo cenato in hotel, abbiamo potuto passare del tempo insieme e fare amicizia con gli altri partecipanti. Si è respirata un po’ di vita normale insomma, quella che i lockdown ci ha tolto negli scorsi mesi».
«Unici due nei: la mancanza di Marco Belinelli che per impegni con la Virtus ha dovuto seguire la gara e votare in collegamento video da casa e la mancanza di pubblico. Ci pensavamo noi atleti e lo staff a fare un po’ di tifo», conclude. —
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