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l’avversaria 

Team di vertice in patria, arriva da testa di serie ai playoff del torneo

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Il Sibiu è una delle squadre di vertice del basket rumeno, al momento è seconda a pari merito in campionato con 9 vittorie e 2 sconfitte. In Fiba Europe Cup ha ottenuto la qualificazione vincendo il girone D con due successi e una battuta d’arresto. La stella è l’esterno Marquis Addison, che nella prima fase di coppa ha viaggiato ad oltre 20 punti di media nelle tre gare disputate. Agile e duttile, buona presenza a rimbalzo, 195 centimetri d’altezza, ha dimostrato anche una più che discreta pericolosità perimetrale. Per lui, questa è anche una vetrina importante anche in prospettiva futura, per mettersi in mostra in vista di contratti più remunerativi. L’altro punto di forza rumeno è la coppia di lunghi formata dall’ala Isaiah Philmore e dal centro Chris Cooper Williams. Quest’ultimo è un 5 muscolare, di buona stazza, capace di proteggere l’area e di usare i muscoli, bravo anche ad allargarsi e a tirare da tre. E Reggio, senza Elegar, ha dimostrato di soffrire non poco giocatori simili. Philmore è un elemento dinamico che spazia dentro e fuori, non sempre in controllo ma pericoloso, che può slittare anche nella posizione di ala piccola a fianco dell’ala forte Torok. La guida della squadra è affidata ad un altro Usa, Kevin Hardy, play esperto e di notevole stazza per il ruolo, che sa usare la sua potenza per arrivare al ferro, mettere pressione in difesa e creare spazi per i compagni. Con lui Lucas Tohatan, una delle promesse del basket rumeno, 21enne di intriganti doti offensive, e il rincalzo statunitense Kaelin Jackson, all’esordio in Europa.

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