«La mia Bagnolese brava e “rognosa” se la gioca con tutti»
Il presidente Giuseppe Conti elogia il percorso della squadra «Ci alleniamo la sera, ma da neopromossi siamo a metà classifica»
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. La classifica del girone D della serie D è condizionata dai rinvii, ma resta comunque l’importante dato di fatto che la Bagnolese al momento può vantare ben nove punti di margine sulla zona retrocessione. Un balzo significativo che si è concretizzato grazie al turno infrasettimanale di mercoledì, quando i rossoblù sono andati a sbancare il Calbi, tana della diretta concorrente Marignanese Cattolica. Un cammino fin qui sorprendente per la neopromossa compagine guidata da Claudio Gallicchio, che affronta la categoria con un’impostazione dilettantistica e con allenamenti serali. «A Cattolica abbiamo centrato un successo pesantissimo – sottolinea il presidente Giuseppe Conti – contro una rivale per la salvezza e fuori casa. Ci siamo riusciti perché ci abbiamo messo come al solito tanto impegno e volontà, non è facile per una realtà come noi giocare così spesso e con poco tempo per potersi preparare tra una gara e l’altra».
Ventuno punti con due gare al termine del girone d’andata è un bottino di tutto rispetto, è d’accordo?
«Stiamo facendo bene, da neopromossi siamo a metà classifica. E poi possiamo pure recriminare un po’, perché abbiamo lasciato per strada dei punti che sarebbero stati meritati. Di certo siamo una squadra rognosa, difficile da affrontare per chiunque. Riusciamo sempre a dire la nostra, anche quando abbiamo perso siamo sempre stati in partita».
Di chi sono i meriti?
«Bisogna fare i complimenti ai giocatori, perché vanno in campo loro e fanno enormi sacrifici per allenarsi di sera. Altrettanto faccio nei confronti di mister Gallicchio, che è molto bravo nel metterli nelle condizioni di rendere al meglio. È un tecnico che ci sta dando grandi soddisfazioni, sa tirare sempre fuori il meglio dal gruppo».
Quanto è impegnativo a livello societario fare la serie D oggi?
«Ci siamo dati un preciso budget, sapendo che da quello non possiamo sforare. L’ingresso di nuove figure ci ha dato un’organizzazione migliore, in modo da poter ricoprire e svolgere tutte le mansioni che questo campionato richiede».
Sarebbe auspicabile aprire un mini-ciclo in Serie D?
«Da neopromossi volevamo evitare il ruolo di semplici comparse, direi che fin qui ci stiamo riuscendo. L'obiettivo resta la salvezza, magari evitando particolari rischi».
Domenica al Fratelli Campari arrivano i toscani del Seravezza Pozzi. Che gara sarà?
«Affronteremo un’altra formazione che lotta per salvarsi: fare bene significherebbe avvicinarsi ulteriormente al nostro traguardo». —
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