«Prima la Virtus, poi Milano la Unahotels è alla prova»
Filippo Baldi Rossi pronto per le due sfide di fuoco fra campionato e Coppa Italia «Il coach Martino mi ha dato grandi responsabilità e io ho voluto ripagarlo»
Adriano Arati
reggio emilia. Prima Bologna, poi Milano. Questa sarà una settimana in cui tener botta.
Pensa al futuro a breve termine Filippo Baldi Rossi, uno dei riferimenti della Unahotels in campo come nello spogliatoio. Un futuro che porterà Reggio a vedersela con le due formazioni più forti del campionato italiano, prima la Virtus Bologna, la squadra in cui Baldi Rossi è cresciuto e di cui è stato capitano, poi Milano in Coppa Italia. Un altro periodo molto intenso dopo quello appena concluso, segnato dalla Fiba Europe Cup e dall’assenza di Elegar, un problema che ha costretto l’ala agli straordinari vicino a canestro, spesso impiegata come centro contro rivali più massicci.
Il periodo intenso non è iniziato in Olanda ma a Trento.
«Il giorno successivo - spiega - abbiamo subito viaggiato, e un viaggio lungo per uno sportivo non è mai di vero riposo».
In questa marcia forzata Baldi Rossi è stato uno dei principali cardini reggiani.
«Poche settimane fa ho fatto una chiacchierata col coach, mi ha responsabilizzato molto dentro e fuori dal campo, ho sentito la fiducia e ho voluto ripagare, in un momento così delicato - racconta - breve inizieranno in campionato gli scontri diretti che ci diranno se questa se sarà un annata che ci permetterà di fare i playoff o se dovremo guardare la parte bassa della classica. L’ambizione di noi tutti è chiaramente di guardare ai playoff, stiamo tutti remando in quella direzione».
Intanto, la qualificazione in coppa è arrivata: «Elegar ci è mancato un sacco, perché è unico centro di ruolo e perché ha una grande esperienza europea, ci avrebbe fatto comodo. Io e Sutton possiamo sopperire ma non è stato semplicissimo, la sua assenza è stata impattante. E la Fiba Europe Cup è sempre considerata l’ultima della fila, ma ci sono squadre di buon livello, come quella belga e quella greca che abbiamo affrontato, formazioni solide. Con Brindisi è stato un altro impegno complesso, loro non sono più una sorpresa, hanno chili e centimetri vicino al ferro, li abbiamo sofferti».
Il calendario per ora non lascia poi margini al riposo: «Il bello della coppa è non hai tempo per piangerti addosso né di sederti, è bello giocare così spesso, non stai a pensare troppo a lungo al passato, bisogna essere bravi a cancellare e ripartire. Il calendario dice che sarà un momento in cui stare lì e tenere botta, prima affronteremo la Virtus e poi Milano».
Già, la Virtus, affondata all’andata con una superba prestazione da ex di Baldi Rossi: «L’ho guardata in Eurocup, ennesima conferma di quanto siano forti, per profondità e qualità di gioco espresso, sono bravi e lunghi. La partita la sento, perché sei anni di giovanili e tre di serie A non me li toglie nessuno, ma riesco ad affrontare Bologna come le altre, non ho sassolini da togliere, né altro. Io penso a Reggio, dedico la mia energia alla mia squadra e non alla mia ex squadra, questo è il mio desiderio e il mio lavoro». —
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