Reggiana, stasera inizia un nuovo campionato
Una vittoria contro i liguri vorrebbe dire mettere il primo pesantissimo mattone per la costruzione della salvezza
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA. Il copyright è di Pierpaolo Bisoli, uno dei tanti allenatori che in questo campionato cadetto hanno dovuto lasciare la panchina a un altro collega. «Adesso per la Reggiana inizia un altro campionato» aveva detto proprio alla Gazzetta commentando le mosse di mercato del ds granata Doriano Tosi, chiamato a puntellare con urgenza una squadra che, dopo un buon avvio, s’era persa per strada per colpa del Covid che aveva deciso di abbattersi sui granata trasformando una intera squadra in un focolaio. Solo colpa del virus? No. Con l’onestà intellettuale che contraddistingue la dirigenza granata, si può dire anche serenamente che l’idea - maturata in estate sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria dei playoff - di premiare la squadra che aveva battuto il Bari in finale, quell’idea stava portando la squadra giù per un burrone.
«Le scommesse - aveva ammesso candidamente Tosi commentando il mercato estivo fatto dopo la conquista della cadetteria - le ho vinte tutte l’anno scorso. Quest’anno sarà dura». Niente da dire sulla profezia: dopo pochi mesi il ds - su input di una società che dal patron Amadei in giù non ha la minima voglia di ripiombare in quell’inferno che è la C - ha dovuto rimetter mano all’oranico. Anzi, si può tranquillamente dire che da una settimana o poco più, Massimiliano Alvini ha per le mani una squadra che dal punto di vista tecnico e dell’esperienza (vero tallone d’Achille di questa prima parte del campionato) non è nemmeno lontana parente di quella che è partita a settembre. Per averne la prova basta proprio confrontare la formazione che scese in campo a Chiavari e tornò a Reggio con tre punti assolutamente non in preventivo: di quella squadra, tra i titolari, oggi resistono in tre: il portiere Cerofolini, il difensore Ayeti e Igor Radrezza, il fantasista granata per la cui permanenza a Reggio dobbiamo ringraziare la sua fidanzata.
Invero, i superstiti di quella vittoria dovrebbero essere almeno un paio in più: il capitano Paolo Rozzio che all’andata era infortunato e Fausto Rossi che invece è in infermeria adesso. Per il resto è una Reggiana tutta nuova che deve entrare in fretta in confidenza con questo campionato che d’ora in avanti mette in fila una serie di appuntamenti che sarebbe un peccato mancare. Il primo è proprio quello di stasera. Anche alla luce del colpaccio fatto dall’Ascoli a Lecce, muovere la classifica potrebbe non bastare: serve una vittoria, serve tornare al gol. Per i punti e per il morale, ovvero per trovare quella carica che serve per affrontare poi il match infrasettimanale a Verona contro il Chievo. E quindi l’Ascoli, altro duello salvezza. —
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