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L’Atp Cup alla Russia Berrettini e Fognini costretti ad arrendersi

V.T.
L’Atp Cup alla Russia Berrettini e Fognini costretti ad arrendersi

Rublev e Medvedev si rivelano troppo forti  Gli azzurri ora pensano alla Davis Cup

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LA SCONFITTA

L’Atp Cup va alla Russia. Troppo forti Rublev e Medvedev per Fognini e Berrettini, ma conquistare la finale per la formazione azzurra è un grande segnale in vista della vera Davis Cup che si terrà a novembre. Il capitano Vincenzo Santopadre ammette che i due next gen russi hanno dimostrato di essere di un’altra categoria.

Opposto a Rublev, Fognini non è riuscito né a far valere il 5-1 negli scontri diretti né a farsi ispirare dall’impresa di Montecarlo, quando rimontò da 4-6 1-4 annullando al moscovita 5 palle del 5-1 prima di ribaltare il match e andare a vincere il titolo più importante della sua carriera. A Melbourne il 23enne russo, tanto gioviale fuori dal campo quanto robotico sul rettangolo di gioco, ha fatto piovere ace e dritti vincenti: 11, per la precisione. E quando la panchina azzurra ha invitato Fabio a sfidarlo sulla diagonale del rovescio, i buoi erano ormai scappati. Il tennis asfissiante dell’allievo di Fernando Vicente aveva tolto tranquillità all’azzurro, che è riuscito a racimolare appena 7 punti negli 8 turni di servizio del russo ed è andato in grande difficoltà anche sul suo servizio (mettendo in campo appena il 43% delle prime), vincendo meno del 30% dei punti con la seconda. «C’è poco da dire, ho giocato contro uno dei tennisti più in forma del circuito e si è visto – ha commentato il 33enne di Arma di Taggia –. Ho avuto pochissime chances, ma sono comunque soddisfatto del torneo, perché ho ritrovato un buon livello di gioco». Matteo Berrettini, già protagonista in questa Atp Cup, è sceso in campo con Medvedev e l’espressione che ha usato Matteo è chiara: «Non sbaglia mai». La sfida è terminata 64 62. «Probabilmente Daniil è il giocatore più in forma del circuito, però la prossima volta voglio essere più pronto per affrontarlo – ha commentato il numero 1 azzurro – Bisogna prendere la sconfitta e analizzarla, ma il bilancio è comunque positivo. Ho giocato quattro partite contro avversari forti e tre sono andate bene, questo mi dà fiducia per il resto della stagione. Tra l’altro tornare a giocare davanti al pubblico è stata un’emozione. Il tennis così a me è mancato tantissimo, per cui spero che questa dimensione possa tornare ad essere la normalità».

Nell’occasione capitano degli azzurri era Vincenzo Santopadre ma ora sarà Filippo Volandri a prendere le redini della squadra in vista della David Cup. —



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