Troppa Virtus per la Unahotels Anche il derby finisce in lacrime
Tensione alle stelle nel team reggiano: Sutton finisce in panchina dopo tre minuti per uno screzio con il coach Martino
Linda Pigozzi
reggio emilia. Soccombe la Unahotels nel derby contro la Virtus che fa quello che ci si aspettava: vincere spostando gli equilibri in area.
Senza Elegar e con Sutton panchinato dopo 3’ di un nulla rabbioso dopo uno screzio col tecnico Martino, le sofferenze reggiane sotto le plance sono infinite. Alla conta finale dei rimbalzi sarà un 26 a 44. Per dire.
Reggio regala però qualche entusiasmante fiammata e, fino a che viene sostenuta da alte percentuali, se la gioca pure, avvicinandosi fino a un possesso dalla corazzata bianconera che, a dirla tutta, i conti li chiude già nel finale di terzo quarto. È finita quindi come ci si aspettava, nella speranza - flebile- che qualcosina di meglio i reggiani lo riescano a far vedere giovedì in quarto di finale di Coppa Italia contro Milano. Gara, in realtà, i cui destini sembrano già scritti.
Si vedrà, in ogni caso.
Ieri sera, a sbloccare subito il risultato è un magistrale Teodosic che viola la zona con cui Martino decide di partire. È solo l’inizio perché la Virtus subito vola, spinta da un Gamble devastante sotto.
Nei primi minuti Reggio ottiene punti dal solo Bostic, mentre Bologna scappa. Al 4’ i bianconeri dominando l’area sono già a +10 (3-13). Bisogna aspettare la metà del quarto per rivedere la Unahotels a segno: tripla di Candi, quindi il 2/3 di Bostic dalla riga bianca, a far respirare il team. Di là però Teodosic insiste, a ragione, nel servire i suoi lunghi, buggerando poi Candi con un giochetto da playground.
È il 10-21. Doloroso, pure.
Di nuovo Bostic punge ma ancora la Virtus avanza, doppiando i reggiani (13-26). Koponen e Baldi Rossi limitano il danno, chiudendo così i primi 10’ in crescendo, sul 20 a 28.
C’è ancora tanta Virtus all’inizio del secondo periodo: al 12’ Abass dice +13, poi Ricci allarga ulteriormente la forbice del vantaggio. Al 15’ abbondante sul tabellone luminoso dell’Unipol Arena, lampeggia 23-38. Reggio trova ossigeno solo dal tiro pesante. Taylor e Candi infilano due triple di fila, spingendo Djordjevic a fermare il tempo per un minuto.
Il parziale s’allunga sino al 12 a 0, grazie a tre splendidi recuperi sfruttati al meglio da Candi e Baldi Rossi. In soli 3’, Reggio ha riaperto la gara, portandosi a un solo possesso dai virtussini (35-38). Ruggisce però Teodosic, poi Adams si beve il giovane Diouf ed è l’inesorabile risposta bianconera alla bella progressione reggiana. La schiacciata di Gamble chiude il primo tempo sul 37-44.
Bomba di Ricci ad aprire la ripresa e a ribadire la superiorità delle V nere, capaci nell’altra metà campo di bloccare completamente l’attacco reggiano. Bologna ne approfitta per ampliare il break fino al 9 a 0, quando il grande ex Koponen la mette finalmente dentro, interrompendo una carestia offensiva lunga più di 4’.
Baldi Rossi, infila la tripla che riduce a 10 punti (45-55) il passivo reggiano. Ad allungare la striscia positiva è poi Kyzlink in avvicinamento per il -8.
Sul finale di quarto, l’implacabile Hunter si scatena e ricaccia i biancorossi indietro di 14 lunghezze. Abass scava ulteriormente il solco con quattro punti filati. Il 10 a 0 bolognese, figlio di una serie di produttivi contropiedi, dà l’idea di spaccare definitivamente il match. Al periodo conclusivo s’arriva infatti sull’eloquente 51-70.
Tiene pressoché invariato il vantaggio la Virtus nei minuti che seguono. Reggio non più sostenuta dalle percentuali dei momenti d’oro e non riesce a rialzare la testa. La Virtus spadroneggia, supportata da un Hunter da urlo e finisce con la Unahotels che non riesce a produrre più di 62 punti, mentre la Virtus sfiora quota 90. —
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