Bagnolese col tabù delle toscane «Ma col Seravezza il pari è ok»
I rossoblù mai vittoriosi in stagione con le rivali dell’Italia centrale del girone D Il ds Vigliotta: «L’1-1 ci consente di tenere a distanza una concorrente diretta»
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Nemmeno nell’ultimo tentativo rimasto a disposizione nel girone di andata, la Bagnolese è riuscita a sfatare il tabù delle avversarie toscane, contro le quali in questa stagione non è finora mai riuscita a vincere. Il pareggio del Fratelli Campari contro il Seravezza Pozzi è per i rossoblù di quelli comunque pesanti in chiave salvezza, col medesimo punteggio che era già maturato in trasferta contro il Ghivizzano Borgoamozzano. Con le altre quattro compagini toscane del girone D l’undici di Claudio Gallicchio ha invece incassato altrettante sconfitte, sempre battuto da Real Forte Querceta, Aglianese, Pro Livorno Sorgenti e Prato. «Non saprei darmi una spiegazione – afferma il direttore sportivo Michele Vigliotta – per me sono semplici coincidenze. Noi affrontiamo tutte le partite allo stesso modo. Va anche detto che Aglianese e Pro Livorno Sorgenti sono le prime due della classifica, con anche il Prato che a nomi ha forse la rosa più forte dell’intero campionato».
Sodisfatto del pari col Seravezza Pozzi?
«Per noi è un buon punto, abbiamo tenuto a distanza un avversario che lotta per non retrocedere. Alla vigilia avrei firmato per non perdere, anche se c’è quel briciolo di rammarico dovuto al fatto di essere andati in vantaggio. Proprio nel recupero abbiamo avuto un'altra occasione, avremmo potuto anche vincerla. Forse loro hanno tenuto di più il pallino del gioco».
Terza gara in una sola settimana. Quanto ha inciso?
«Abbiamo raccolto quattro punti contro Prato, Marignanese Cattolica e Seravezza Pozzi, che sono un bottino importante. Il Seravezza Pozzi è venuto al Fratelli Campari per vincere, siamo stati bravi a tenergli testa. Ci mancava Silipo per squalifica, che in una gara del genere avrebbe potuto inventarsi uno spunto oppure saltare l'uomo creando la superiorità. Il Seravezza Pozzi è un’altra realtà che fa la Serie D ormai da quattro anni».
Siete in apprensione per l’infortunio al ginocchio sinistro che ha costretto Alberto Formato ad abbandonare il campo?
«Ha chiesto il cambio dopo aver eseguito un cross, ma perché qualche istante prima aveva preso una botta in un contrasto. Domenica è uscito dal Fratelli Campari con le stampelle, vedremo in settimana dagli accertamenti».
Domenica che gara si aspetta a Forlì?
«Ora abbiamo bisogno di recuperare forze e fiato. Sarà un'altra gara tosta, loro sono praticamente obbligati a vincere». —
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