Appello dei giocatori «Si torni in campo» Sasà Greco si dissocia
Gli atleti, senza rimborsi, sottoscrivono un documento Il decano dell’Arcetana frena: «Serve ancora prudenza»
Nicolò Rinaldi
Arceto. Il dibattito che riguarda la possibile ripresa del campionato di Eccellenza è sempre più animato.
Quasi tutte le società emiliano-romagnole ritengono necessaria l’interruzione definitiva dell’annata agonistica: d’altro canto, i giocatori di 11 squadre del girone A hanno sottoscritto un documento pubblico che chiede con forza di ripartire. Una posizione nella quale pesa anche la questione dei rimborsi.
Tra le formazioni firmatarie figurano Bibbiano San Polo, Rolo e Campagnola, ma non l’Arcetana. «Ovviamente vanno rispettate le opinioni di tutti, però noi ci siamo subito dissociati da quella lettera in modo unanime - spiega l’attaccante Salvatore “Sasà” Greco, decano dell’organico biancoverde - Se fosse possibile, ciascuno di noi sarebbe pronto a tornare in campo seduta stante: tuttavia la situazione sanitaria richiede ancora la massima prudenza, sia oggi sia nei prossimi mesi. Ripartire significherebbe mettere a rischio la salute degli atleti e delle rispettive famiglie - sottolinea l’esperto bomber - Tutto questo senza dimenticare le ripercussioni che eventuali contagi avrebbero sulle attività scolastiche e lavorative di chi gioca. Inoltre, i protocolli sanitari della serie D sono inapplicabili in Eccellenza: troppi gli ostacoli oggettivi, pure sotto il profilo organizzativo». Intanto la Lnd ha chiesto a Federcalcio e Coni di assegnare all’Eccellenza i galloni di categoria nazionale, condizione al momento indispensabile per provare a riaccendere il motore delle gare ufficiali. Quanto al resto, tra le ipotesi c’è persino quella di riprendere soltanto con le società che vorranno partecipare: in tal modo verrebbero assegnate solo le promozioni, mentre gli altri club avrebbero la possibilità di ritirarsi senza retrocedere. «Quando ne ho sentito parlare, pensavo fosse una barzelletta - esclama il titolato attaccante - Peraltro, questa sorta di mini-campionato potrebbe a sua volta subire intoppi legati alla pandemia: basti osservare ciò che sta accadendo alla Correggese in serie D. Molto meglio ripartire a settembre». —
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