Gazzetta di Reggio

Sport

La Reggiana domina ma il Chievo la beffa all’ultimo respiro

Jacopo Della Porta
La Reggiana domina ma il Chievo la beffa all’ultimo respiro

I granata disputano una grande primo tempo e rischiano poco nella ripresa: in pieno recupero i padroni di casa trovano il gol vittoria dopo una mischia

3 MINUTI DI LETTURA





VERONA. Una beffa atroce. Dopo una delle prestazioni più belle della stagione, la Reggiana subisce il gol del ko in pieno recupero.

Il Chievo passa, senza grandi meriti, grazie a una rete di Obi in mischia. I granata devono accontentarsi ancora una volta di una bella prova che non porta punti. Un risultato che alla vigilia poteva essere messo in preventivo senza troppo drammi. Ma che fa male per come è maturato. Speriamo che non abbatta il gruppo ma che dia, al contrario, la forza per affrontare l’Ascoli con ancora maggiore determinazione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.39888113:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/dossier/reggiana-calcio/chievo-reggiana-mister-alvini-commenta-la-sconfitta-dei-granata/136439/137008]]

Al Bentegodi scende in campo una Reggiana che non ti aspetti. Non tanto per la rivoluzione nella formazione, annunciata e prevedibile alla luce delle indisponibilità e della cruciale sfida di domenica. Ma per l’atteggiamento offensivo che sfodera fin dal primo momento, a dimostrazione di una ritrovata fiducia nei propri mezzi.

Rozzio e compagni fanno capire subito che vogliono fare la partita e nel primo tempo dominano i padroni di casa.

Laribi si conferma il grande colpo del mercato e dal fischio d’inizio, quando confeziona l’occasione più ghiotta della gara con una bella rasoiata da fuori, fino al momento della sostituzione al 73,’ regala qualità e quantità, con sprazzi di grande calcio.

Il tecnico Massimiliano Alvini manda in campo otto titolari diversi rispetto al match con la Virtus Entella: Venturi, il debuttante Yao, Martinelli, Kirwan, Espeche, Muratore e Mazzocchi.

L’atteggiamento e la disposizione dei granata colgono di sorpresa i clivensi che nelle prime battute fanno fatica a capirci qualcosa.

La Reggiana si schiera in difesa a quattro, ma in mezzo è difficile da decifrare. Sembra quasi il 4-2-3-1 del Milan di Pioli, con Espeche e Muratore mediani, Siligardi e Lunetta larghi, Laribi trequartista e il solo Mazzocchi in avanti.

In fase di possesso palla del Chievo, a centrocampo si forma una diga di cinque granata.

Siligardi esterno si dimostra subito in palla e si mette in evidenza per alcune belle aperture: l’attaccante di Campagnola ha fornito una prestazione decisamente più brillante di quella dell’esordio (ed è del tutto comprensibile visto che è appena arrivato).

La squadra granata ha un po’ il limite di non riuscire a concretizzare la sua brillantezza e, ad esempio, al 28’ Laribi sfrutta male un contropiede, servendo troppo in profondità Lunetta.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, che partono in effetti molto più aggressivi. Ma è ancora la Reggiana ad avere un bello spunto: dopo una sontuosa progressione del miglior Lunetta della stagione, Mazzocchi tenta fortuna da fuori area ma non trova lo specchio.

Al 58’ Lunetta va in gol ma il guardialinee rileva un fuorigioco che smorza l’urlo di gioia del numero 11.

Il Chievo non crea grandi pericoli, se si esclude una parata di Venturi al 58’ su Ciciretti.

I granata corrono molto e mister Alvini ricorre alla panchina per fare rifiatare qualcuno. Zamparo entra per Mazzocchi e si fa vedere in più occasioni, anche se non riesce mai ad avere lo spunto decisivo.

La Reggiana sta bene e si affaccia in avanti con tanti uomini.

Al contrario il Chievo sembra affidarsi più che altro a qualche giocata individuale.

Nel finale, quando il pareggio era nell’aria, la mazzata. L’ennesima della stagione nei minuti finali. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google