«Sutton è stato dannoso per la Unahotels»
L’esterno Tomas Kyzlink attacca l’atteggiamento dell’ala: «Ci ha messi in difficoltà, lo spogliatoio è, e deve restare, unito»
Nicolò Valli
reggio emilia. «Non può piovere per sempre».
Tomas Kyzlink, nel commentare il momento in casa Unahotels, cerca di trasmettere positività all’ambiente puntando forte sulla compattezza dello spogliatoio e sulla volontà di superare la crisi.
Contro la Virtus è arrivata la settima sconfitta nelle ultime otto gare di campionato. Che spiegazione si dà?
«Siamo partiti molto bene a inizio stagione, mentre ora stiamo pagando un calo e è abbastanza inspiegabile, consideriamo che ci siamo sempre allenati duramente. Stiamo pagando l’assenza di un giocatore come Elegar che è fondamentale per noi. Nello sport possono capitare momenti simili ma la ruota può girare velocemente».
Anche a livello personale non sta riuscendo ad esprimere tutto il proprio potenziale. È d’accordo?
«Sì, anche se in allenamento mi sto impegnando tanto. Sono un giocatore di sistema: se la squadra gira ne traggo beneficio, se il gioco diventa statico allora anche il livello delle mie prestazioni cala».
Domani il ritorno dopo quattro anni in Coppa Italia: la sfida contro Milano sembra però impari.
«Siamo molto contenti di tornare a disputare questa manifestazione, alla quale ho partecipato solo una volta con Venezia pur senza scendere in campo. Conosciamo il valore di Milano, ma in gara secca può succedere di tutto; a prescindere dall’esito, giocare contro squadre così forti ti aiuta a migliorare».
Ci racconta l’esperienza della bolla olandese?
«Non mi era mai capitato di vivere in una bolla ma mi sono trovato bene, anche se non c’è stata l’opportunità di visitare la città di Den Bosch: eravamo infatti sempre divisi tra albergo e palestra. Dal punto di vista sportivo l’organizzazione è stata ottima, e poi siamo riusciti a passare il turno».
Che aria si respira nello spogliatoio?
«Lo spogliatoio è e deve essere unito, non dimentichiamoci che la compattezza è stata la chiave dell’ottimo inizio stagionale. Magari fuori dal campo si può non condividere gli stessi interessi, ma in campo bisogna essere forti e compatti».
Qualcuno sembra non abbia recepito il messaggio: Sutton è stato messo fuori squadra.
«Il suo atteggiamento è stato dannoso per tutta la squadra: a causa della sua assenza abbiamo infatti giocato senza lunghi costringendo il sottoscritto a ruotare da ala grande e Baldi Rossi sotto canestro contrastando due giocatori come Gamble e Hunter. Anche Diouf, inoltre, è stato impiegato per molti minuti ed alla sua giovane età non è facile».
Pare ci fossero già stati dei precedenti nelle scorse settimane.
«Diciamo che è stato molto difficile inserirlo nella filosofia societaria».
Come procede invece l’inserimento di Koponen?
«Ha tanta esperienza, si è subito messo al servizio del team e non ha preteso il contrario. È un innesto intelligente».
La classifica è molto corta e racchiusa in pochi punti: playoff alla portata o priorità alla salvezza?
«Siamo vicini ai playoff e sarebbe un peccato non provare a raggiungerli: abbiamo lasciato punti per strada contro avversarie non irresistibili e c’è il tempo per rimediare». —
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