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Un oro che arriva da lontano «Corro da quando ho 6 anni»

Aldo Spadoni
Un oro che arriva da lontano «Corro da quando ho 6 anni»

Francesca Vercalli si è laureata campionessa italiana indoor negli 800  «Mi alleno tutti giorni, è impegnativo ma è un sacrificio che faccio volentieri»

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Aldo Spadoni

REGGIO EMILIA. Grazie a una gara spettacolare la castelnovese Francesca Vercalli si è laureata campionessa italiana indoor di atletica leggera negli 800 piani al Palaindoor di Ancona. L’atleta 18enne, che frequenta la quinta del Liceo Scientifico Moro, racconta la sua passione per lo sport.

Quando e come si è avvicinata all’atletica?

«Ho iniziato a sei anni grazie a mia sorella e mia cugina che la praticavano. Ho iniziato con l’Atletica Reggio e ho fatto un po’ tutte le specialità, specializzandomi poi nel mezzofondo dove mi ha allenato Vehid Gutic».

Cosa l’ha spinto a passare alla Fratellanza Modena?

«Questo è il terzo anno che sono alla Fratellanza, è una bella società dove ho trovato un bel gruppo di ragazze e ragazzi della mia età con cui fare allenamento, il motivo principale del cambio di società».

Quali le sue specialità, record, vittorie e titoli in carriera?

«La mia specialità sono gli 800 che corro in 2’12”80, però mi piacciono anche i 400. In passato ho vinto alcuni meeting nazionali come il Memorial Pratizzoli di Fidenza e il Brixia Meeting di Bressanone. Ho partecipato ad altri campionati italiani accedendo alla finale ma quello di Ancona è il mio primo titolo italiano».

Fare l’atleta comporta sacrifici?

«Mi alleno praticamente tutti i giorni tra Modena, Reggio e anche nel paese dove abito, Castelnovo Sotto. Direi che è abbastanza difficile conciliare l’atletica con lo studio anche perché quest’anno avrò la maturità, ma mi piace e lo faccio con piacere grazie soprattutto a mio padre che mi ha sempre supportato e accompagnato ovunque».

Prima di questa gara praticamente perfetta, pensava che il titolo italiano fosse alla sua portata?

«Ho iniziato la preparazione a novembre dopo le ultime gare outdoor di settembre; devo essere sincera: alla vigilia non mi aspettavo di vincere ma più si avvicinava il traguardo più credevo che avrei fatto una buona gara».

Quali gli obiettivi futuri e dove crede di dover ancora migliorare?

«L’obiettivo principale è sicuramente quello di migliorarmi negli 800, ora inizierò la preparazione che mi porterà alle gare di aprile. Devo lavorare ancora su molti aspetti, ma questo risultato che ho appena ottenuto mi conferma il buon lavoro svolto fino ad ora». —

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