Una Reggiana in cerca d’identità sfida stasera il Chievo pensando all’Ascoli
Le indisponibilità dell’ultimo minuto e la gara di domenica suggeriscono una formazione ancora rivoluzionata
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Una sfida ricca d’incognite. Non tanto per l’avversario, il Chievo che non perde da 11 gare non è foriero di molti dubbi, ma perché la Reggiana è un cantiere aperto e sta vivendo una fase a dir poco fluida.
La squadra granata è in cerca di una precisa identità e il tecnico si è lanciato in una fase sperimentale, che prevede frequenti cambi di assetto anche nel corso della stessa partita.
La sfida con l’Ascoli di domenica prossima e qualche problema fisico emerso nelle ultime ore, suggeriscono una formazione rivoluzionata ancora una volta.
Ajeti e Del Pinto non sono al meglio mentre Cerofolini non è stato convocato per un problema fisico e si accomoderà in tribuna insieme a Costa, Kargbo e Zampano.
Rossi torna a disposizione ma difficilmente sarà rischiato dall’inizio.
Nell’ultima gara il modulo 4-3-1-2 si è evoluto nella ripresa in un albero di Natale, con Laribi e Radrezza dietro ad Ardemagni. Oggi però non è escluso un ritorno all’antico, l’amata difesa a tre, con il debutto di Eloge Yao. Da tenere in considerazione, in vista della sfida con i marchigiani, che Muratore, Ajeti e Mazzocchi sono diffidati .
L’imprescindibile Laribi, dato per scontato che sarà impiegato, visto lo stato di grazia nel quale versa, giocherà mezzala o nella posizione di trequartista dove ha espresso il meglio domenica? È una delle incognite della serata.
Ardemagni da quando è arrivato è sempre stato titolare e dopo quattro gare di fila da titolare non ci sarebbe niente di male se riposasse un po’.
Siligardi ha debuttato a freddo con l’Entella e anche nel suo caso è tutto da valutare se Alvini deciderà di dargli altri minuti o preferirà inserirlo eventualmente nella ripresa.
Indipendentemente dall’assetto tattico e dagli uomini che saranno impiegati, stasera la Reggiana è chiamata a una prova di carattere. Non parte con i favori del pronostico e per questo non subirà le pressioni che hanno pesato con i liguri e che probabilmente hanno determinato il brutto primo tempo.
Per fare risultato serve una prova di abnegazione come ad Empoli, dove il pareggio ha avuto il sapore di una vera e propria impresa.
Nel girone di ritorno si sono già verificati alcuni risultati clamorosi, ieri il Pescara ha pareggiato a Empoli, e la Reggiana non può certo pensare di giocarsela soltanto con le nove squadre comprese tra il Vicenza e il Pescara.
La sfida di Ascoli suggerisce un po’ di turn-over a favore dei giocatori meno impiegati negli ultimi tempi, ad esempio Kirwan.
Lo sforzo richiesto di continuo ad Alvini e all’area tecnica è notevole. In questa squadra, specie in questo momento, i punti fermi non abbondano.
Il tecnico deve cercare di tirare fuori il meglio dal materiale che ha a disposizione: un compito che in certi casi appare quasi da alchimista. —
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