Bostic ed Elegar sotto la lente della società Non esclusa una doppia uscita dalla Unahotels
Nessuna decisione ufficiale è ancora stata presa, ma fra la guardia americana e lo staff la frattura è evidente
Adriano Arati
reggio emilia. È un’aria di rivoluzione, dolorosa e di sicuro non cercata, quella che si respira in casa Unahotels dopo le tensioni emerse anche con Josh Bostic al termine della gara con Milano in Coppa Italia.
L’esterno Usa non è partito in quintetto ed ha giocato 15’ a dir poco opachi, estraniato dalla squadra, a fine gara coach Martino ha parlato del suo atteggiamento accennando all’esclusione dai cinque della palla a due, la prima dell’avventura biancorossa di Bostic.
La pallidissima prestazione e lo scontento per la panchina iniziale sarebbero solo gli ultimi segnali, i più visibili, di una situazione di tensione ormai costante fra il giocatore e la società biancorossa.
Il parallelo, inevitabile, corre a quanto accaduto domenica scorsa con Sutton, al suo scontro con Martino nei primi minuti del derby con la Virtus. Un momento decisamente più plateale che ha messo la parola fine all’esperienza a Reggio di Sutton, ora fuori squadra e sul mercato. Lo scenario che si sta delineando con Bostic appare sinistramente simile, pur con dinamiche diverse.
La Pallacanestro Reggiana si prenderà i prossimi giorni per valutare a fondo la situazione, anche in questo caso l’ipotesi più probabile è quella di interrompere il rapporto. La decisione finale - confermano dal club - non è ancora stata presa, di certo Bostic è a propria volta sul mercato se qualche club dimostrasse interesse i dirigenti biancorossi non si opporrebbero ad una trattativa, anzi.
I problemi non si fermano qui, ormai anche l’assenza di Frank Elegar è difficile da gestire. La distorsione rimediata con Trento a fine gennaio è stata quasi completamente recuperata, sia con la Virtus sia con Milano il centro di New York avrebbe probabilmente potuto essere in campo, pur non al massimo della condizione, ma l’atleta non avrebbe voluto forzare, non sentendosi ancora sicuro.
Scelte personali difficili da contestare, per molti versi, che però hanno lasciato sguarnita l’area reggiana, in particolare con Milano dove i soli lunghi superstiti erano Baldi Rossi e Diouf.
Con Elegar non vi sono problemi palesi di indisciplina, diventa però complicato parlare di sintonia fra giocatore e società. Anche in questo caso, se il mercato offrisse una via di fuga, nessuno a Reggio farebbe barricate per trattenere il centro. Tre casi differenti che però, affastellati l’uno accanto all’altro, mostrano una sofferenza diffusa nei rapporti con gli stranieri. E si parla di tre veterani d’Europa, non certo di debuttanti alle prese con i fisiologici adattamenti a un mondo nuovo. Sutton non è nuovo a comportamenti elettrici, colpiscono di più le questioni Elegar e Bostic, in questo senso.
Una riflessione generale, in questo senso, si annuncia inevitabile, anche se oggi ovviamente la priorità è salvare l’annata. E se Sutton sarà sostituito dal rientrante Johnson, gli eventuali addii di Bostic ed Elegar necessiterebbero rimpiazzi, e in tempi rapidi. —
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