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L’Eccellenza resta un rebus se il campionato ripartirà sarà in una forma ridotta

L.C.

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REGGIO EMILIA. Il tema della possibile ripartenza del campionato di Eccellenza, in quanto direttamente collegato alla Serie D, è un’intricata partita che si sta giocando su più tavoli, dai quali per ora emergono tante ipotesi ma ben poche certezze.

Dopo il Consiglio direttivo con i vari Comitati regionali, ecco che la Lega nazionale Dilettanti attende risposte dalla Figc alle richieste avanzate.

Il primo passo da compiere è quello di riconoscere l’Eccellenza torneo d’interesse nazionale, per poi lavorare ad una ripartenza adottando sia il medesimo protocollo sanitario che la stessa regolamentazione sui rinvii delle partite attualmente in vigore per la Serie D.

Dato che quest'ultimo torneo a giugno decreterà anche delle retrocessioni ecco che dall’Eccellenza servono le conseguenti promozioni, con l’intenzione di provare ad assegnarle sul campo.

La Lnd ha poi chiesto alla Figc di dare mandato ai vari Comitati regionali di poter valutare ognuno le proprie situazioni, decidendo eventualmente per il blocco delle retrocessioni verso la Promozione e modificando l’attuale format dei campionati dato il pochissimo tempo a disposizione per concludere l’annata.

Ma sulla ripartenza le voci di corridoio non sono unanimi. I rumors indicano che in Emilia Romagna le società pronte o disposte a ripartire sarebbero in un numero attestato solamente tra la decina e la quindicina. Perché se è vero che dopo aver sondato il resto dei rispettivi compagni ci sono stati undici capitani del girone A dell’Eccellenza firmatari di una lettera per tornare in campo, è altrettanto palese che l’ultima parola in tal senso spetti comunque alle società che di conseguenza dovrebbero organizzarsi. Gli interessi sono ovviamente contrapposti: i giocatori vogliono giocare e percepire i rimborsi (che per alcuni rappresentano una importante fonte di reddito), mentre le società non hanno ovviamente questa urgenza.

Giocherà solo chi sarà in grado era una delle ipotesi circolate nei giorni scorsi, ma anche rinunciare a scendere in campo sembra che ora non sia più così facile ma che occorrano serie motivazioni e valide documentazioni in tal senso.

Alcuni Comitati regionali stanno giocando d’anticipo, la Sicilia ha già formulato un possibile calendario di sola andata con annessi play off e play out mentre la Calabria non ha garantito il mantenimento della categoria per chi non giocherà. Come sempre saranno Governo e Comitato tecnico scientifico a dettare i tempi, perché prima della ripresa dei campionati servirà un’adeguata preparazione e la possibilità di tornare sia ad allenarsi con contatto che ad utilizzare gli spogliatoi.

Riguardo la stagione corrente, la Lnd ha nelle ultime ore provveduto ad ufficializzare l’annullamento del Torneo delle Regioni che si sarebbe dovuto svolgere nella provincia autonoma di Bolzano e della fase finale nazionale del campionato degli Juniores regionali. Provvedimenti che si vanno ora ad aggiungere a quelli che erano già stati presi nei mesi scorsi, riguardanti l’annullamento degli spareggi tra le seconde classificate dell’Eccellenza e della fase finale nazionale della Coppa Italia d’Eccellenza.

In Serie D invece si era già deciso in estate di non disputare la Coppa Italia, e strada facendo si è stabilito di annullare le fasi finali del campionato degli Juniores nazionali. Il rebus dei campionati di Eccellenza non è ancora stato risolto: la situazione è molto incerta a causa della pandemia, i cui sviluppi non sono prevedibili. —

L.C.

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