La Reggiana soffre con l’Ascoli ma porta a casa tre punti d’oro
I granata si aggiudicano lo scontro diretto grazie a un rigore trasformato da Ardemagni e balzano in zona salvezza
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Contava solo vincere. Esattamente come una settimana fa con la Virtus Entella. E la Reggiana non ha fallito questo appuntamento cruciale. Tre punti d’oro che consentono ai granata di fare un balzo in zona salvezza, in attesa del posticipo di questa sera tra Cosenza e Reggina.
Nelle ultime tre partite casalinghe, in tre scontri diretti, i ragazzi di Massimiliano Alvini hanno fatto bottino pieno.
L’Ascoli non può che mangiarsi le mani per le tante occasioni sprecate o neutralizzate da un super Venturi e l’ingenuità di Caligara che al 40’ ha lasciato i bianconeri in dieci (doppio giallo, l’ultimo rimediato per fermare una ripartenza di un tonico Varone).
Il cartellino rosso è arrivato quando i marchigiani sembravano avere in mano la partita. Pochi minuti prima la squadra ospite aveva confezionato due occasioni da rete. Intorno alla mezz’ora Venturi si è disteso in tuffo per respingere un tiro da fuori area di Caligara. Poi il portiere si è superato deviando sulla traversa una fucilata a botta sicura di Sabiri, lasciato solo nell’area piccola.
Con una prova monumentale, Venturi ha mandato un messaggio rassicurante a tutto l’ambiente. Cerofolini starà fuori un mese ma il suo sostituto è all’altezza.
L’approccio della Reggiana alla gara è stato promettente ma le fiammate di Ardemagni dei primi minuti si sono dimostrate un fuoco di paglia. In avvio il bomber del Frosinone si è avventato su uno sciagurato retropassaggio della retroguardia bianconera e si è scontrato frontalmente con il portiere Leali uscito alla disperata. Il numero 33 è entrato in campo voglioso di segnare la sua prima rete e nel primo quarto d’ora si è visto sotto porta di più di tutte le precedenti gare messe insieme.
Alvini ha riproposto per questa sfida il modulo ad albero di Natale visto con la Virtus Entella, con i trequartisti Radrezza e Laribi (ieri non ispirati come al solito) alle spalle dell’unica punta. A inizio ripresa il tecnico è tornato alla difesa a tre, con Lunetta e Libutti larghi a centrocampo. Successivamente l’allenatore granata ha aggiunto una punta, Siligardi, per aprire un po’ il gioco, e tolto Laribi.
La Reggiana è riuscita a trovare il vantaggio grazie a un calcio di rigore. Al secondo minuto Ardemagni, pescato da Varone, è stato atterrato in area da Quaranta e dal dischetto ha spiazzato Leali. Classica rete dell’ex, che il bomber ha festeggiato in modo contenuto.
In superiorità numerica e in vantaggio ci si poteva aspettare un finale di gara più tranquillo per i granata. E invece è andato in onda un vero e proprio thriller. I bianconeri si sono gettati in avanti alla ricerca del pari. Per la Reggiana si sono aperte praterie. Ma ecco che è emerso il limite cronico di questa stagione: la sterilità offensiva. Siligardi e uno stanchissimo Ardemagni hanno gettato al vento dei contropiedi molto invitanti.
Gli ospiti hanno iniziato a collezionare occasioni da rete. Bajic ci ha provato di testa senza fortuna al 54’ e al 65’ e Dionisi non è riuscito a replicare all’ex compagno di squadra del Frosinone (tiro debole al 72’). Gli errori dei granata in contropiede potevano essere il preludio al proverbiale gol subito. Brosco all’83’ di testa (Venturi attento), Bajic all’85’ (alto da due passi) e infine Pucino all’88’ (miracolo del portiere granata), hanno chiuso la fiera del gol sbagliato e reso meno amaro il ko immeritato di Verona.
Il momento di tensione al triplice fischio ha reso bene l’idea di quanto fosse alta la posta in palio. —
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