Mani di Milano sulla Coppa Italia Nella finale Pesaro è dominata
milano. Finisce con la terza partita filata senza storia e con l’ineludibile vittoria di Milano, l’edizione 2021 della Coppa Italia di basket targata Frecciarossa e ospitata dal Forum di Assago.
Ieri pomeriggio l’AX Armani Exchange ha distrutto 87-59 la Prosciutto Carpegna Pesaro, arrivata alla finalissima dopo aver eliminato a sorpresa prima Sassari (in una divertentissima gara terminata ai supplementari) e Brindisi.
La formazione milanese ha dominato l’ultimo atto, proprio come ha fatto nel quarto di finale di giovedì con Reggio Emilia (80-52) e poi sabato nella semifinale con Venezia (96-65). Il copione, sempre uguale, un primo quarto con un minimo di equilibrio seguito da un’accelerazione irresistibile, alimentata dall’enorme differenza di talento, fisicità e profondità di organico. Solo Venezia ha retto sino al terzo periodo, con Unahotels e con Pesaro le gare erano già morte e sepolte all’intervallo lungo. Nel match conclusivo, ha guidato la danza Gigi Datome, autore di 15 punti, supportato da Leday e Punter (13 ciascuno) e Delaney (10). Proprio Datome è stato nominato miglior giocatore delle Final Eight. Con la Unahotels non ha combinato granché, ma sia con Venezia sia con Pesaro ha creato lui i parziali decisivi. Una nettissima dimostrazione di supremazia, facilitata dal tonfo della Virtus Bologna, l’unica rivale attrezzata quantomeno per provare a reggere l’urto milanese. «È una vittoria importante che ci dà fiducia in vista del campionato e dell’Eurolega – dice al termine il coach Ettore Messina – e credo che la partita sia stata condizionata dalla stanchezza di Pesaro, che ha giocato una bellissima Coppa Italia. Devo dare merito ai miei giocatori che non hanno mollato il piede dall’acceleratore un secondo. Dimostrato talento e fisicità». —
Adr.Ar.
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