Paris fuori dal podio, continua il sortilegio azzurro
L’austriaco Kriechmayr, dopo il superG, vince l’oro anche in discesa libera. Sesto Innerhofer, sospetta frattura per Schieder
cortina (belluno). «Peccato! Avevo tutto ben chiaro quel che dovevo fare, ma non sono riuscito a farlo. Ho fatto fatica sulle curve in alto e poi più sotto nella traversa dove sono finito basso. Ho sbagliato proprio nei tratti dove dovevo stare vicino ai migliori per far poi la differenza sul tratto finale più filante . Sono deluso».
Ha una faccia lunga così Dominik Paris che sulla Vertigine di Cortina non è andato più in là di un amaro quarto posto, ex aequo con l'elvetico Marco Odermatt in 1.38.44. Sulle sue spalle c'era il peso enorme di salvare l'onore dello sci azzurro, ma non ce l'ha fatta e, finite le gare veloci, l'Italia è ancora a zero medaglie ai Mondiali casalinghi di Cortina. «Lo stress da medagliere? Sinceramente, sono sceso tranquillo», ha detto Innerhofer, sesto in 1.38.44. Solo 24esimo Matteo Marsaglia in 1.40.18. Caduto durante la discesa, c’è invece la sospetta rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro per l’azzurro Florian Schieder.
Dopo l'oro in superG l'austriaco Vincent Kriechmayr ha vinto così ieri in 1.37.79 anche l'oro in discesa. Alle sue spalle, con un solo centesimo di ritardo pari a 25cm di distacco, l'argento è andato al sorprendente tedesco Andreas Sander in 1.37.80. I due sono scesi rispettivamente con il pettorale 1 e 2. Bronzo infine allo svizzero Beat Feuz in 1.39.87.
A Cortina per la gara più importante e spettacolare dei Mondiali le condizioni erano perfette, con sole, otto gradi sotto zero ed una Vertigine dal fondo durissimo e tirato a lucido. E Paris, con il pettorale 3, subito dopo Kriechmayr e Sander, è schizzato via a razzo dal cancelletto di partenza. Al primo intermedio, con i 100km/h raggiunti in 5 secondi, aveva così otto centesimi di vantaggio sull'austriaco kriechmayr. Al secondo intermedio il vantaggio era salito a 34 centesimi. Ma poi, sui tornanti all'attacco del salto Vertigine 'Dommè ha stretto un pò troppo la linea. E più sotto nella diagonale ha pagato pedaggio finendo lungo. A questo punto, al terzo intermedio, il vantaggio di 34 centesimi era diventato un ritardo di 1 secondo e 24 centesimi. Nei successivi lunghi curvoni filanti, là dove sapeva di potere fare la differenza, Domme è stato un fulmine riuscendo a recuperaare ben sei decimi, ma solo la metà di quanto perso più in alto.
Oggi due gare: combinata uomini e combinata donne. Tra le ragazze la favorita è la slovacca Petar Vhlova. L'Italia punta soprattutto su Federica Brignone: nelle passate stagioni in questa disciplina aveva vinto a ripetizione. Tra gli uomini il superfavorito anche per questo Mondiale è il francese polivalente Alexis Pinturault. L'Italia spera invece in una buona giornata del bolzanino Riccardo Tonetti. —
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