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Poker di sfide con le big, per la Reggiana è un test verità

J. D. P.
Poker di sfide con le big, per la Reggiana è un test verità

Il calendario propone Cittadella, Salernitana, Venezia e Lecce Per la salvezza non basta fare punti con le sole rivali dirette

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REGGIO EMILIA. Prima del finale di stagione all’insegna degli scontri diretti con le squadre in lotta per non retrocedere, la Reggiana dovrà vedersela con formazioni di alta classifica.

Sabato a Cittadella, contro la seconda della serie B, si inaugura un poker di sfide molto impegnativo.

Venerdì 26 febbraio sarà la volta della Salernitana (sesta a 38 punti). Quest’ultima è una gara inedita in stagione, dal momento che all’andata il Covid ne aveva impedito la disputa.

Si ricorderanno le polemiche roventi di quei giorni con i campani e l’amarezza del presidente Carmelo Salerno per la scarsa comprensione da parte degli avversari. Acqua passata, ma non sarebbe male prendersi una bella rivincita sul campo.

Il calendario di questa fase rimanda al periodo nero dell’andata. Ad Ascoli il Covid era in incubazione in alcuni elementi e la trasferta fu l’evento scatenante che diffuse il contagio e provocò il rinvio con il Cittadella.

Dopo l’amarezza per il ko a tavolino con la Salernitana, era arrivata la prova d’orgoglio con il Venezia. Lunedì primo marzo si giocherà in Laguna il ritorno contro una delle rivelazioni del campionato (i veneti sono quinti, con 38 punti).

Domenica 7 marzo altra sfida ricca di spunti, con il Lecce che all’andata aveva rifilato sette gol ai granata (qualche salentino si era distinto per un atteggiamento un po’ irridente). In queste quattro partite Rozzio e compagni devono fare punti. Servono prove come quelle esibite a Empoli o in casa con Venezia e Monza. Non si può pensare di ottenere la salvezza soltanto negli scontri diretti. I risultati delle concorrenti dimostrano che tutto è possibile (vedi pareggio del Pescara ad Empoli o vittoria dell’Ascoli a Lecce).

La prova di domenica con i marchigiani non deve indurre al pessimismo per la scarsa qualità del gioco.

Evidentemente, come accaduto con la Virtus Entella, quando la posta in palio è stratosfericamente alta, lo spettacolo ne risente parecchio.

Però, non è un dettaglio, sono arrivati sei punti in due spareggi salvezza (nove se si considera il Vicenza).

Se la Reggiana giocherà i prossimi incontri come a Verona con il Chievo, riuscirà a fare qualche scherzo alle sue avversarie.

Domenica con l’Ascoli si è rivisto Fausto Rossi e sabato prossimo rientrerà anche Kargbo. Il primo è un giocatore insostituibile per le geometrie che sa dare alla squadra, mentre il secondo potrebbe offrire un contributo importante per aprire le difese avversarie.

L’allenatore continuerà a cercare gli accorgimenti necessari per mettere i giocatori in grado di rendere di più. Dell’intensa fase sperimentale in corso abbiamo ampiamente detto. Quando Alvini dice che non è però una questione di moduli ma di atteggiamento ha del tutto ragione. Ieri la squadra è scesa in campo con lo stesso assetto che si era dimostrato vincente nella ripresa con la Virtus Entella. Ma la scintilla che porta alle vittorie dipende più dalla fame e concentrazione degli interpreti, oltre che dalle loro qualità tecniche. —

J. D. P.

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