La rivincita di Venturi: ha voluto restare a Reggio e dimostra di essere da B
Con l'Ascoli una prestazione straordinaria
REGGIO EMILIA. Solo una persona equilibrata e con una grande fiducia nei suoi mezzi poteva sfoderare una prestazione straordinaria come quella di Giacomo Venturi domenica con l’Ascoli. Il ruolo del portiere è uno dei più delicati dal punto di vista psicologico, perché l’estremo difensore non ha margini di errore nel corso di una partita. Essere chiamati in causa in una gara decisiva dopo una stagione ai margini, e farsi trovare super pronti non è cosa da tutti.
Non va dimenticato che il 29enne a gennaio era stato al centro di voci di mercato. La sua ex squadra, il Ravenna, lo ha cercato. Ma Giacomo ha scelto di restare alla Reggiana, nonostante il poco spazio a disposizione e nonostante il contratto in scadenza a giugno.
Il romagnolo ha preferito giocarsi le sue carte in serie B con i granata, piuttosto che tornare titolare in C con un contratto più lungo in tasca. Domenica Venturi ha dimostrato che è all’altezza di questa categoria ed è un bene per la Reggiana (dato che Michele Cerofolini starà fuori un mese) e per la sua carriera.
La stagione è partita male per Venturi, che si è fatto male prima dell’inizio del campionato. La frattura allo zigomo non gli ha consentito di essere convocato alla prima e alla seconda giornata. Davanti a lui ha inoltre trovato Cerofolini, ottimo portiere, che in più ha il vantaggio di essere un “under”.
L’atleta classe 1992 è arrivato alla Reggiana nell’estate del ripescaggio con un bel biglietto da visita: quello di essere stato il miglior portiere del girone B della serie C.
Il drammatico infortunio alla testa durante il raduno a Carpineti, dove perse coscienza e si rese necessario il trasporto in elicottero al Maggiore di Parma, poteva costargli la carriera. Invece nel gennaio 2020 “Jack” è tornato titolare, proprio contro il suo Ravenna, e da allora è rimasto a difendere la porta granata fino alla trionfale finale playoff col Bari. Il rigore parato nella partita dei quarti con il Potenza resta uno dei momenti cruciali della promozione in serie B.
In questa stagone, superato il nuovo infortunio, l’esordio in B è avvenuto nella giornata peggiore: allo stadio via del Mare, all’8^, dove i granata sono stati presi a sberle dal Lecce (7-1 il risultato finale). Poi è tornato titolare con il Pescara (ko casalingo per 1-0) e ancora a Chievo (dove è giunta una sconfitta immeritata nel finale).
Venturi non ha responsabilità in questi risultati negativi e la debacle di Lecce non può essere attribuita certamente a lui. Però il ripetersi di queste sconfitte, potevano minare la convinzione del portiere.
Invece, con l’Ascoli è arrivata una prova determinante, che ha consegnato alla Reggiana tre punti pesantissimi in chiave salvezza. A fare la differenza non sono stati soltanto i tanti interventi tra i pali, alcuni notevoli, ma anche la sicurezza nelle uscite in presa alta.
Il presidente Carmelo Salerno dopo la vittoria con i marchigiani si è complimentato con l’atleta e prima della partita con il Chievo gli aveva mandato un messaggio di incoraggiamento. Segno che la società crede in lui. Chissà se questa fiducia si trasformerà anche in un rinnovo del contratto. —
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