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CALCIO SERIE A 

Milan-Inter, clima già caldo «Non siamo finiti al Picco»

Milan-Inter, clima già caldo «Non siamo finiti al Picco»

Il presidente rossonero Scaroni: «Non temo ripercussioni per il ko di La Spezia» Marcello Lippi: «La squadra di Pioli ha perso contro la squadra che gioca meglio»

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Sette giorni per ricompattarsi e trovare subito il riscatto: il Milan prepara la partita di giovedì contro la Stella Rossa con la mente che corre, senza volerlo, al superderby di domenica contro l'Inter. L'Europa League, traguardo voluto e cercato con i preliminari in estate, è un obiettivo della squadra rossonera ma dopo il brutto passo falso con lo Spezia che è costato la testa della classifica, Ibrahimovic e compagni vogliono subito il controsorpasso. «La partita con lo Spezia è stata una sorpresa un pò per tutti, ma sono molto fiducioso. Teniamo molto alla Coppa Uefa, poi il derby sarà un momento fondamentale. Questa settimana ci dirà molto sul futuro della stagione»: avverte il presidente del Milan Paolo Scaroni. «Noi al Milan - sottolinea - non ci esaltiamo quando siamo primi e non ci abbattiamo quando siamo secondi». Depressione no, ma resta la delusione per la prestazione di sabato. Lo scudetto non è l'obiettivo chiesto a Pioli, la qualificazione in Champions è il traguardo da centrare. Ma restare per 22 giornate in cima alla classifica è piaciuto al Milan che ci vuole tornare il prima possibile e il derby con l'Inter è l'occasione immediata. Oltretutto c'è da tenere a distanza la Roma, terza in campionato, ora lontana solo sei punti. L'impegno di Europa League comunque non deve però essere snobbato. «Guardiamo partita dopo partita - continua il presidente rossonero - cercando di fare il meglio: ora andiamo a Belgrado, poi avremo il derby. Non temo per nulla un abbattimento generale, sono convinto che il clima sia ottimo». Pioli potrà contare su Rebic che ieri ha svolto tutta la seduta in gruppo. A disposizione anche Calabria, uno dei giocatori più importanti per l'equilibrio del gioco rossonero. Potrebbe riposare Ibrahimovic per averlo al meglio contro l'Inter. Sarà lui l'uomo chiamato a fare la differenza contro i nerazzurri dopo che nell'ultimo confronto, nel famoso match di Coppa Italia sfociato nella lite con Lukaku, ha lasciato i compagni in inferiorità numerica per quasi metà partita. Domenica lo svedese dovrà dimostrare ancora una volta di essere al di sopra delle regole del tempo.

il punto di lippi

«Il Milan è in corsa, eccome, per lo scudetto - questo il parere di Marcello Lippi, ex ct azzurro -. Adesso ha pure acquisito autostima e i ricambi necessari per fare riposare qualcuno. È vero, ha perso a La Spezia, ma contro una squadra che pratica il miglior calcio e che produce un gioco propositivo, veloce, aggressivo. Se pensiamo che, fino a qualche tempo addietro, era in B: grandi complimenti all'allenatore Italiano». «Saranno quattro o cinque le squadre a giocarsi lo scudetto - aggiunge -. La stanchezza è un fattore che potrà diventare determinante e l'unica squadra che ancora deve trovare una fisionomia di gioco sicura è la Juve perché ha rinnovato tanto». Sull’Inter: «È una squadra aggressiva anche se con Eriksen può avere una variante tecnica. Poi Lukaku e Lautaro possono fare sempre la differenza». —

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