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Carmelo Salerno 

Il presidente: «Con il pubblico avremmo molti più punti»

J. D. P.
Il presidente: «Con il pubblico avremmo molti più punti»

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L’intervista

«Non voglio parlare del danno economico ma di quello sportivo. Con il pubblico la Reggiana avrebbe molti più punti». Il presidente Carmelo Salerno commenta così il triste anniversario dell’assenza di spettatori allo stadio.

Presidente, un anno fa l’ultima partita con il caloroso pubblico granata…

«Il calcio senza tifosi non ha semplicemente senso. Ora nel silenzio degli stadi si sentono le voci dei giocatori e degli allenatori, anche dalla televisione. Quando una squadra segna un gol è bello sentire l’emozione dello stadio. Adesso sembra tutto così strano. Anni fa la disputa di una partita a porte chiuse era la punizione peggiore per un club. Un fatto straordinario».

L’assenza dei tifosi incide sui risultati?

«Tanto. Noi avremmo più punti perché il pubblico ci avrebbe spinto nei momenti di difficoltà. Sono convinto che tre o quattro partite perse le avremmo pareggiate».

Però nei momenti di prolungata difficoltà il pubblico può essere un’arma a doppio taglio. Ci sono calciatori giovani che hanno ammesso di essere migliorati in questi mesi grazie all’assenza di pressione.

«Non è il caso di Reggio. L’anno scorso quando abbiamo perso una partita la volta dopo siamo stati incitati ancora di più».

L’assenza del pubblico può provocare problemi di concentrazione.

«La partita può sembrare l’allenamento del giovedì. Tanti allenatori lo hanno detto. Per questo alcuni tecnici danno disposizioni con una frequenza ancora maggiore, per tenere alta la concentrazione».

La Reggiana cosa ne pensa della prolungata chiusura degli stadi?

«Sempre detto che la chiusura totale è ingiustificata. Nel nostro stadio potrebbero entrare tre-quattro mila persone in sicurezza. Gabriele Gravina della Figc ha detto che auspica di vedere il pubblico per gli Europei. Speriamo allora che nel finale di stagione si possano vedere i tifosi in serie B, compatibilmente con l’andamento della pandemia».

L’aspetto economico non è secondario. A Reggio la finale playoff e il ritorno in serie B dopo 21 anni avrebbero portato tantissime persone allo stadio.

«La perdita economica è pari al 20-30% del budget che avevamo preventivato». —

J. D. P.

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