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«Nel suo ruolo Farolini è il migliore Dovrebbe essere in Nazionale»

R.S.
«Nel suo ruolo Farolini è il migliore Dovrebbe essere in Nazionale»

Il tecnico Roberto Manghi applaude il suo numero 15 “Dado” ha firmato il successo del Valorugby sul Mogliano

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REGGIO EMILIA. Il campionato nazionale Peroni Top 10 di rugby rallenta. Ed è una buona notizia per i Diavoli alle prese da settimane con un’infermiera fin troppo affollata. Un mese di pausa del torneo (il prossimo turno si giocherà sabato 20 marzo) che servirà per recuperare alcuni dei tanti incontri rinviati, tra cui quello tra Mogliano e Valorugby in programma domenica 28 febbraio in terra veneta.

La sosta consentirà al club reggiano di rifiatare e agevolare così il recupero e il rientro in campo dei tanti giocatori indisponibili. Al cui elenco, domenica scorsa, si è aggiunto Luciano Rodriguez uscito malconcio dal campo dopo soli venti minuti.

«Luciano è in buonissime mani, quelle del nostro medico sociale Pietro Banchini e del nostro medical partner Ctr che ha messo a disposizione i migliori strumenti per una diagnosi di microfrattura fortunatamente composta. Sicuramente - spiega coach Roberto Manghi - dovremo fare a meno di Lucio tra dodici giorni nel recupero del match contro il Mogliano, ma conto di averlo di nuovo in condizione per il finale di stagione».

A Mogliano, il Valorugby si augura di disputare un match meno complicato di quello di domenica al Mirabello vinto per 23-17 ma con tanta sofferenza nel finale.

«Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, il Mogliano è una bella squadra al quinto posto in classifica non per caso e in più contro di noi si era rinforzata in prima linea con due piloni che giocano in Pro14 con il Benetton. Detto questo, dovevamo staccarli nel punteggio e non portarceli sotto break fino alla fine. Scontiamo sempre i soliti errori in fase di finalizzazione, potevamo fare almeno 3-4 mete. Su questo dobbiamo essere più cinici. Però non è tutto da buttare della partita di domenica».

Cosa le è piaciuto?

«Ci siamo testati in una situazione di sofferenza e abbiamo tenuto bene, anche quando in campo c’erano molti subentrati dalla panchina. Ripeto, non è un cercare alibi, ma stiamo giocando senza piloni sinistri e l’uscita di Rodriguez ci ha costretti a rivedere il piano partita in corsa. Sicuramente studieremo bene i nostri avversari, con l’obiettivo di andare a Mogliano a fare una grande partita».

Anche domenica molte “castagne dal fuoco” le ha tolte il piede di Davide Farolini, autore di sei calci piazzati.

«Dado ha fatto anche le veci di Rodriguez e, come da 5 anni a questa parte, si è fatto trovare pronto in campo anche a ricoprire ruoli diversi. Come giocatore non ho molto da aggiungere a quello che si vede anche dalla tribuna, credo che uno lui avrebbe meritato l’opportunità di giocare con le franchigie e mettersi alla prova in un contesto internazionale. È incomprensibile come ciò non sia avvenuto. Onestamente, faccio fatica a trovare in Italia un “numero 15” migliore di Farolini. Che oltretutto – conclude – è un ragazzo con la testa sulle spalle, con due lauree e una promettente carriera professionale fuori dal campo: direi che incarna alla perfezione l’idea e i valori che sono alla base del nostro club». —

R.S.

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