«Cavriago si è iscritto perché l’hanno deciso i nostri giocatori»
Il consigliere Lodovico Bonfatti motiva la scelta del club «Sono tutti giovani e avevano voglia di tornare in campo»
Riccardo Bellelli
Cavriago. Scuole Basket Cavriago unica superstite in serie D tra le reggiane dopo il giro di consultazioni della Fip che ha trovato soprattutto nel Bolognese un buon numero di consensi a partecipare al campionato che dovrebbe prendere il via a inizio marzo. Il consigliere Lodovico Bonfatti spiega questa decisione controtendenza della sua società.
«È stata una decisione dei giocatori. Abbiamo parlato con i ragazzi, gli abbiamo spiegato la situazione e le condizioni per poter partecipare al campionato. Loro hanno chiesto di giocare e così abbiamo deciso di partire. Il nostro è un roster piuttosto giovane, sono quasi tutti studenti, hanno voglia di giocare e anche l’allenatore si è detto pronto ad affrontare questa stagione», spiega.
Quali condizioni avete posto ai giocatori?
«Ci siamo raccomandati di avere un comportamento responsabile, di non fare assembramenti, di non andare al bar o nei ristoranti, abbiamo ricordato loro che hanno dei genitori cui pensare. È l’unico modo per poter giocare».
Con che spirito iniziate il campionato?
«Sono abbastanza preoccupato per la situazione. Con quello che si sente, non so se davvero si riuscirà a giocare. Partiamo e vediamo cosa succede, cerchiamo di essere fiduciosi. Per maggiore sicurezza pensiamo di organizzarci per fare tamponi ogni settimana, quindi più spesso di quanto previsto dai protocolli».
Vi aspettano trasferte più lunghe: vi disturba anche per un discorso economico?
«No, andare nel Bolognese a giocare non è un problema».
In attesa di sapere la formula, con che propositi iniziate il campionato?
«Non penso a promozioni o retrocessioni, nella situazione conta solo far giocare i ragazzi, il fatto che si divertano e che nessuno si ammali».
A Cavriago com’è ripartita l’attività nelle varie categorie?
«Tutte le squadre dall’Under 13 in su hanno ripreso ad allenarsi. La prima squadra e l’Under 18 in palestra, le altre nel campo fuori nel rispetto dei protocolli. Abbiamo fatto delle riunioni con le famiglie e la risposta è stata positiva. I ragazzi sono entusiasti di riprendere. Non capisco piuttosto perché si debba tenere fermo ancora il minibasket visto che i bimbi sono quelli meno a rischio con questo virus».
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