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Max Alvini controcorrente «I meriti sono della squadra non si vince con i singoli»

Max Alvini controcorrente «I meriti sono della squadra non si vince con i singoli»

Il tecnico granata vuole tenere i suoi giocatori con i piedi per terra  «Libutti e Riccardo? Hanno ancora dei margini di crescita» 

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I protagonisti

Massimiliano Alvini conferma un canovaccio già visto. Nelle sconfitte consola i calciatori, mentre nelle vittorie li invita a fare di più. Un atteggiamento che non fa una piega a livello motivazionale.

Ieri il tecnico ha negato che quella con il Cittadella sia stata la gara più bella. «Non credo sia stata la migliore. Anche a Chievo si era fatto benissimo, anche a inizio campionato». L’allenatore si limita a parlare di «prestazione positiva in un momento positivo».

I nuovi arrivati hanno impresso una svolta, ma il tecnico non vuole sentire parlare di singoli. «Parlerei di squadra, perché con i singoli non si va da nessuna parte». Una questione intorno al quale si dividono da sempre gli appassionati del pallone. Un dilemma antico come quello dell’uovo e della gallina.

Sollecitato a dare un parere su Libutti e Martinelli, tra i migliori in campo, la risposta è prudente. «Stanno lavorando bene ma hanno margini di crescita notevoli. Devono fare meglio in allenamento per crescere». E sul sontuoso Laribi: «Giocatore importante per gli equilibri, perché può giocare in varie posizioni. Con una condizione migliore potrà fare ancora di più». Chissà allora cosa potremo vedere in futuro.

La vittoria di ieri ha un neo. «Rossi ha avuto un problema muscolare e Ardemagni al metatarso della mano. Questo mi preoccupa e non mi fa essere del tutto contento».

Riccardo Martinelli come centrale nella difesa a quattro ha fatto molto bene, ma a inizio stagione aveva brillato anche in quella a tre. Il difensore ha detto la sua: «Mi considero di più un marcatore che un giocatore che fa gioco. Dunque mi trovo più a mio agio in questo modulo».

Riccardo, interrogato sulla sua crescita individuale, si adegua al credo alviniano: «La mia crescita è dovuta a un fattore di squadra. La squadra aiuta il singolo a crescere». —

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