Gallicchio alla fine è contento «Buona gara e buon punto peccato per quei regali...»
L’allenatore della Bagnolese a mente fredda dopo il pari in casa del Corticella accetta il risultato del campo
l’intervista
luca cavazzoni
Il punto conquistato nella tana del fanalino di coda Corticella ha un gusto dolce/amaro per la Bagnolese, che da un'accarezzata vittoria si è ritrovata addirittura col concreto rischio nel finale di tornare a mani vuote. Terzo risultato utile di fila per i rossoblù, che però avrebbero potuto scavare un solco di vantaggio importante sulla zona salvezza.
«Abbiamo fatto un'ottima prestazione - ammette il mister della Bagnolese Claudio Gallicchio dopo la rabbia sbollita nell'immediato post-gara - ed avremmo meritato di vincere. Faccio i complimenti al portiere del Corticella Costantino che li ha tenuti in partita, negando per due volte il raddoppio a Scappi. Siamo andati in vantaggio grazie ad un loro regalo, ma che purtroppo abbiamo prontamente restituito con l'ingenuo fallo da rigore commesso. Ed alla fine teniamoci stretto il pari, perchè dobbiamo paradossalmente ringraziare Auregli per due interventi che hanno evitato un ko che forse a quel punto avremmo anche meritato».
Accontentarsi per essere usciti indenni dalla tana dell'ultima in classifica potrebbe far storcere il naso. Ma non è così, vero?
«Col girone di ritorno - dice l’allenatore rossoblù - è iniziato un campionato del tutto nuovo, condizionato dal mercato: infatti anche il Corticella ha cambiato allenatore e ben sette giocatori rispetto all'andata. Noi questo dobbiamo capirlo in fretta, perché sarà dura fare i punti che ci mancano per salvarci. È un torneo lungo, con gare ancora più difficili da affrontare. Noi dobbiamo ripetere quanto di buono fatto nel girone d'andata, se non addirittura migliorarci. Vincere ci avrebbe fatto compiere un bel balzo in classifica, ma siamo stati ingenui e ci meritiamo per questo di restare nel gruppone. C'è ben poco da fare, sapevamo già fin da quest'estate che avremmo dovuto soffrire fino all'ultimo minuto dell'ultima partita. E se non vinci gare come quella di domenica, non può che essere così».
L'assenza di Alberto Formato ha pesato e peserà anche nella prossime partite?
«Senza di lui ci mancano i ben undici gol che ha segnato, ma non è solamente una questione di numeri. Per noi è un giocatore fondamentale, se manca siamo per forza una squadra diversa. Ha personalità ed è carismatico, ci aiuta sulle palle inattive, fa salire la squadra ed in campo si fa sentire. Anche per sopperire alla sua assenza dobbiamo crescere in fretta, c'è da diventare uomini».
Domani si torna già in campo col turno infrasettimanale del campionato, questa volta ospiterete al Fratelli Campari la capolista toscana Aglianese. Dall'ultima della classe a chi comanda la graduatoria, che gara sarà?
«Non voglio buttare via tutto per colpa solo di un episodio, col Corticella abbiamo fatto anche cose buone. Certo che il finale ci ha un po' rovinato la domenica, togliendoci quel briciolo di entusiasmo che ci avrebbe portato alla sfida con l'Aglianese in maniera del tutto diversa e migliore. Avremmo potuto affrontare la capolista con più tranquillità e serenità, invece ci troviamo col morale da risollevare. Siamo ancora un po' arrabbiati - svela mister Claudio Gallicchio - ma in vista della prossima partita c'è da recuperare la giusta concentrazione». —
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