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Per l’attacco spuntato la Unahotels si aggrappa alla stazza di Sims

Adriano Arati
Per l’attacco spuntato la Unahotels si aggrappa alla stazza di Sims

L’arrivo del forte centro Usa garantirà un riferimento in area I biancorossi sono troppo dipendenti dal tiro da tre punti

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Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Una squadra più equilibrata, finalmente efficace anche in area, meno dipendente dal tiro da tre punti.

Sarà una Unahotels decisamente diversa da quella vista sinora, quella che affronterà la seconda parte di campionato. Lo sarà nei nomi ma anche nell’approccio, dopo una prima parte di stagione segnata da diverse difficoltà offensive.

Nel primo mese e mezzo la brillantissima condizione atletica e l’efficacia al tiro da fuori hanno spedito in alto i biancorossi, col passare del tempo le rivali si sono molto adeguate a Reggio e l’attacco ha sofferto parecchio. Sono mancati veri riferimenti vicino al ferro e con meno possibilità di correre diversi atleti, a partire da Kyzlink e Johnson, non hanno trovato efficacia. Elegar, pur solidissimo dietro, non è certo un lungo capace di crearsi un tiro da solo spalle a canestro e senza spazi e rifornimenti difficilmente ha potuto incidere davanti. E l’ispirazione di Taylor, pur notevole, non è sempre stata sufficiente, le tante serate concluse con troppe soluzioni forzate dall’arco (materia in cui Bostic era specialista) non hanno certo aiutato Reggio in una fase già di suo complessa. I numeri attuali lo raccontano. La Unahotels ha l’ultimo attacco della serie A con 75.4 punti media, è la peggior squadra per percentuale al tiro da due con il 47.5% e la quart’ultima al tiro da tre con il 34.5%. Anche il numero totale di tiri tentati non è elevatissimo, e così il bilanciamento tra soluzioni da due punti e soluzioni da tre punti. E qui arriva Henry Sims. Il nuovo centro biancorosso rappresenta la principale speranza di cambiamento reggiano. Con i suoi 211 cm, la sua stazza e soprattutto la sua tecnica di alto livello, rappresenta una minaccia costante per le difese avversarie, può essere servito sia in post passo che nelle zone intermedie, ha pure discreto tiro perimetrale ed è un valido finalizzatore nei giochi a due con gli esterni. Più di un Elegar perfetto per chiudere i pallonetti sopra al ferro, ma in difficoltà quando vi era necessità di concludere con movimenti articolati. La convivenza fra Sims ed Elegar è tutta da scoprire, entrambi amano stazionare nel pitturato e in difesa potrebbero esserci problemi contro rivali molto perimetrali, ma di sicuro la presenza in area cambierà, e non poco. E così l’efficacia a rimbalzo, altro grande nodo dell’ultimo periodo, nella speranza di poter alimentare di nuovo i vari velocisti presenti in rosa. Johnson potrebbe trovare vantaggi, le attenzioni di Sims dovrebbero generare spazi per tagli potenti come quelli dell’ala Usa, e Taylor e Koponen dovrebbero guadagnare maggior libertà contro difese che non potranno dedicarsi solo ai raddoppi sul perimetro come visto di recente.

Pure l’ultimo acquisto Lemar, non un tiratore ma un creatore dal palleggio, si inserisce in questo contesto che guarda ai lunghi come cardine della nuova Unahotels. Un aspetto delicato anche a livello gestionale, nel medio periodo, sarà quello delle rotazioni fra i sette stranieri disponibili. In campionato uno dovrà sempre rimanere a sedere, si valuterà anche in base all’avversario e alle necessità di presidiare l’area con un lungo in più. —

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