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«Beach volley alle superiori e tanti progetti importanti per appassionare i giovani»

Il nuovo presidente della Fipav provinciale Alessandro Lancetti presenta i piani di promozione dell’attività sul territorio 


24 febbraio 2021 francesca manini


l’intervista

francesca manini

«Raccolgo l’eredità di Julie Vollertsen e la porto avanti con spirito positivo e propositivo: la Fipav locale fa già tanto e vuole fare ancora di più per il movimento».

All’indomani della sua elezione a presidente del Comitato territoriale della Fipav, la carica di Alessandro Lancetti è palpabile. La sua con la pallavolo è una storia d’amore che inizia da giocatore nei Vigili del Fuoco e continua come allenatore della Scuola Pallavolo Anderlini per poi lasciare le prime linee per divenire responsabile federale della formazione degli allenatori a livello regionale e nazionale.

Docente di Educazione fisica al Liceo Canossa, d’ora in poi Lancetti sarà così il nuovo presidente della Fipav reggiana aiutato dai neo eletti consiglieri Emanuela Ferrari, Laura Lasagni e Nicola Piccinini e dai rieletti Mauro Bottazzi, Corrado Ferrari e Daniela Pulcini.

Il suo non è il solo volto nuovo del Comitato territoriale: sensazioni a caldo?

«Ottime: conosco bene i sei consiglieri e so che ognuno di loro è pronto a mettere il massimo impegno in questa avventura. Una ventata di novità non potrà che farci bene, anche se dispiace per chi non è stato eletto (Cavagni e Cantagalli, ndr) perché ogni contributo è prezioso. La stessa Julie ha svolto un lavoro egregio che sono deciso a continuare al meglio».

Da dove iniziare?

«Per prima cosa dobbiamo migliorare nella comunicazione perché la Fipav fa davvero molto ma purtroppo non sempre le attività trovano la giusta visibilità. Inoltre non appena si potrà ripartire con le attività a tutti i livelli la nostra volontà è quella di dedicarci a Spike Volley e Volley S3 per i bambini in modo da allargare la base del movimento».

Il Covid ha colpito duro in questo segmento?

«È innegabile, a parte i campionati di interesse nazionale tutti gli altri hanno subito un lungo periodo di stop che rischia di incidere negativamente non solo sul presente ma anche sul futuro delle tante società locali. Purtroppo per fare previsioni precise sulla piena ripartenza ci vorrebbe la sfera di cristallo ma ci faremo trovare pronti non appena l’emergenza sanitaria si sarà placata: eravamo arrivati a proporre concentramenti mensili radunando fino a sessanta squadre da tre o quattro bambini e vorremmo ripartire da lì, creando appuntamenti fissi per i più piccoli».

Novità all’orizzonte?

«Per coinvolgere sempre di più i giovani, andremo a creare convenzioni con le scuole superiori del territorio per incentivare l’alternanza scuola-lavoro all’interno della Federazione, allo stesso scopo cercheremo la collaborazione dell’Unimore per stage curricolari. Tra i punti del programma c’è anche l’apertura di uno sportello di supporto alle società per tutti gli adempimenti a cui sono tenute così come nel rapporto con gli Enti Pubblici locali per la gestione degli impianti e per l’organizzazione di eventi».

Nell’era Vollertsen si è investito molto su beach volley e sitting volley, continuerete?

«Certamente, tra le idee c’è anche quella di svolgere un campionato promozionale di beach volley all’interno delle scuole superiori. La carne al fuoco è dunque molta e non vogliamo tralasciare nessun aspetto, in particolare arbitri e allenatori per i quali vogliamo garantire una formazione di qualità». —

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