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San Faustino, il virus non ferma il lavoro del settore giovanile

Nicolò Rinaldi
San Faustino, il virus non ferma il lavoro del settore giovanile

La presidente Barbara Serravalle fa il punto sull’attività del club 

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intervista

Nicolò Rinaldi

L’attività calcistica del San Faustino è da sempre variegata: oltre alla prima squadra, quest’anno in Terza Categoria, il club rubierese può contare su un collaudato settore giovanile. «Abbiamo 170 tesserati, con una flessione del 36% rispetto alla scorsa stagione - spiega la presidente Barbara Serravalle -. Dato il momento storico, si tratta di un calo prevedibile e non allarmante: per giunta la tendenza si presenta in risalita, perché ultimamente abbiamo raccolto qualche nuova iscrizione».

Come si articola il lavoro che state svolgendo in questo 2020/21?

«Gli allenamenti al campo in forma individuale non si sono mai fermati, eccezion fatta a dicembre. Un particolare plauso va rivolto al gruppo di allenatori, da Vincenzo Criscuolo che guida la Terza Categoria fino alla Scuola Calcio: grazie a loro i ragazzi possono svolgere attività salutari dal punto di vista fisico e preziose sotto l’aspetto dell’aggregazione sociale, il tutto nel pieno rispetto delle regole in vigore».

Di solito, nella giornata del 2 giugno il vostro campo parrocchiale ospita due celebri competizioni giovanili: il Memorial “Oberdan e Roberto” e il “Memorial Boggio”: salteranno per il secondo anno consecutivo?

«Purtroppo sì: abbiamo deciso fin da ora, anticipando eventuali decreti che potranno uscire per quella data. Con un virus ancora così diffuso anche nelle sue varianti, di fatto è impossibile organizzare eventi che coinvolgono un numero talmente elevato di persone. Prevedo che molte altre società effettueranno la stessa scelta: in questi giorni stiamo ricevendo inviti per partecipare a tornei primaverili, ma si tratta di proposte basate più sull'ottimismo che non su un sostanziale realismo».

Quindi, a suo parere l’attuale stagione agonistica può già dirsi terminata?

«Credo proprio di sì. Da qui a giugno, sarebbe già tanto se si potessero allentare le norme così da permettere un tranquillo uso degli spogliatoi: in tal modo riusciremmo almeno a organizzare dei mini-tornei interni».

Cosa vi riserverà il prossimo campionato?

«Parteciperemo alla Terza categoria. Inoltre puntiamo a proseguire il lavoro in ambito giovanile, rinnovando l’indovinata collaborazione con l’Atletico Bilbagno». —

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