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Notari gongola, Gori medita sugli errori

A.Mun.
Notari gongola, Gori medita sugli errori

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LENTIGIONE. Soddisfatto il tecnico Roberto Notari al termine della vittoria del suo Lentigione contro la Correggese: «Aabbiamo fatto un'ottima partita - dice il mister a fine gara - trovando subito il gol del vantaggio e poi creando anche diverse occasioni per raddoppiare. L'unico peccato è stato quello di non chiuderla prima e quando sul finale ti ritrovi in vantaggio solo 1 a 0 rischi sempre che possa succedere qualcosa che rovini tutto il lavoro fatto nell'arco della gara».

Il Lentigione sta facendo un campionato da protagonista: «Non posso chiedere di più ai miei giocatori - ha continuato mister Notari - danno sempre tutto quello che hanno in allenamento e in campo e questi risultati sono il giusto premio per quello che fanno ogni giorno». Un Lentigione che sta ritrovando anche Lorenzo Staiti: «È un giocatore importante per noi - ha sottolineato il mister - e dopo un periodo in cui ha avuto qualche problema adesso sta trovando la condizione migliore. Anche in questa sfida. Giocatori come lui e Altinier - dice Notari - sono fondamentali anche per la loro personalità e la sicurezza che danno a tutta la squadra, cercando anche di aiutare i più giovani a crescere».

In casa della Correggese, l’umore è più scuro: «La mia squadra ha fatto una buona partita – ha commentato a fine gara il tecnico Mattia Gori – anche se abbiamo commesso alcuni errori che abbiamo pagato a caro prezzo, con il gol iniziale che ha sicuramente condizionato la partita».

Una Correggese che ha cambiato modo di giocare rispetto al solito: «Su questo campo è difficile giocare il pallone – ha continuato il mister – e quindi ci siamo dovuti adattare cercando soluzioni diverse dal solito, contro un avversario che conosce perfettamente traiettorie e rimbalzi del pallone». Nel secondo tempo il tecnico ha cambiato tutto il reparto offensivo: «Volevamo tenere alta l’intensità – ha concluso il mister costretto anche a togliere Roma per problemi fisici– e per farlo dovevamo iniziare dagli attaccanti. In più la giornata era molto calda e avevo bisogno che la squadra tenesse alto il ritmo». —

A.Mun.

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