Il Tribunale della Figc ha respinto il ricorso di Braiati contro l’elezione di Alberici
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. Forse ci sarà un secondo tempo, forse la battaglia legale per la poltrona di presidente della Federcalcio dell’Emilia Romagna finirà qui. Se questo fosse il primo tempo, a chiuderlo in vantaggio è Simone Alberici, successore di Paolo Braiati al vertice della Figc dell’Emilia Romagna.
Il ricorso presentato dall’ex presidente del Comitato regionale della Figc Paolo Braiati, è stato respinto. Lo ha comunicato lo stesso Comitato Regionale Emilia Romagna con una nota nel tardo pomeriggio di ieri, in cui si rende esplicita la decisione del Tribunale Federale Nazionale.
Lo scorso 10 gennaio le elezioni in modalità da remoto per la poltrona più alta della Federazione calcistica regionale premiarono in modo netto l’emergente avvocato Simone Alberici, già dirigente del Fraore Calcio. Dopo qualche giorno in cui sembrava aver accettato la sconfitta, Braiati era invece passato al contrattacco, contestando le modalità di votazione. Intercettato dalla Gazzetta subito dopo l’intenzione ad agire per vie legali, l’ormai ex numero uno si era sfogato non riuscendo a darsi una spiegazione sui numeri così netti della sconfitta (298 contro 167 le preferenze a favore del giovane sfidante), quando nel momento della raccolta delle firme necessaria alla candidatura la bilancia sembrava pendere invece dalla parte della riconferma. La squadra capitanata dallo stesso Braiati (alla ricerca del terzo mandato consecutivo) spingeva per svolgere l’Assemblea Elettiva in presenza, tanto è vero che era già stata prenotata un’area presso la zona fiere di Bologna, ma la situazione epidemiologica e l’ingresso in zona arancione della regione avevano poi costretto Braiati a ripiegare verso una piattaforma informatica. E proprio sulla non perfetta efficienza di questa piattaforma si sarebbe basato il ricorso. Ieri la risposta definitiva per la felicità dell’attuale squadra governativa, difesa dall’avvocato ed ex calciatore Iacopo Annese.
«La decisione del Tribunale Federale – ha dichiarato l’attuale presidente Simone Alberici – ha confermato la scelta espressa dalle nostre società. Loro sono le vere protagoniste del movimento e la loro volontà deve essere sovrana. Ora pensiamo a lavorare solo ed esclusivamente per il bene di tutti i club dell’Emilia Romagna». —
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