Reggiana ai box a causa del Covid
Positività nel gruppo: i granata finiscono in quarantena Roldan: «Non vediamo l’ora di metterci alla prova»
Matteo Brighenti
reggio emilia. Nonostante la pandemia ancora in corso la pallanuoto ha dato un segnale di speranza al mondo dello sport, riuscendo a far partire i campionati.
La Pallanuoto Reggiana, tuttavia, non ha ancora potuto cominciare la serie B a causa della positività al Covid di un suo atleta.
I granata sono così costretti a rimanere in quarantena cautelativa e per questo motivo la partita di sabato contro Chiavari è stata rinviata a data da destinarsi.
Il campionato cadetto è composto da ben otto gironi da cinque squadre ciascuno, con l’obiettivo di ridurre la lunghezza delle trasferte e il numero delle partite. I ragazzi di mister Pezzani sono stati inseriti nel raggruppamento con le emiliane Piacenza e Modena e le liguri Lerici e Chiavari.
Il giovane Alejandro Roldan sottolinea le difficoltà: «L’impossibilità di allenarci nella nostra vasca e il fatto di doverci sempre spostare a Modena anche per le partite rende tutto più complicato, dobbiamo continuamente sottoporci ai tamponi e stiamo facendo grandi sacrifici, sia chi studia sia chi lavora. Tuttavia non vediamo l’ora di metterci alla prova e di far vedere di che pasta siamo fatti, l’interruzione dello scorso anno ci ha lasciato l’amaro in bocca e abbiamo desiderio di riscatto».
Riccardo Curti, una delle principali bocche da fuoco granata, si esprime con cautela sulle ambizioni del gruppo: «A causa della pandemia non abbiamo potuto fare amichevoli e dunque non abbiamo alcun termine di confronto con i nostri avversari. Sicuramente da ottobre ci siamo allenati duramente e con costanza, ormai conosciamo le difficoltà della serie cadetta e con così poche partite una vittoria potrà portarti in testa, mentre una sconfitta farti precipitare in fondo. Il nostro obiettivo è quello di giocarcela con tutti e di uscire dall’acqua senza alcun rimpianto, ma parlare di traguardi da raggiungere mi sembra prematuro data la situazione nella quale viviamo».
Filippo Franceschetti, uno dei senatori del gruppo, si sofferma sul profondo cambiamento avvenuto nella rosa: «Per motivi lavorativi e non, diversi compagni che componevano lo zoccolo duro della squadra hanno lasciato. Perciò la società ha deciso per la prima squadra di puntare con decisione sui ragazzi dell’under 20. Siamo una squadra giovane, non molto esperta ma ambiziosa e piena di entusiasmo. Tutto il torneo sarà inevitabilmente condizionato dal Covid, ma noi pensiamo solo a giocare e a cercare di far bene, sperando di poter esordire nella seconda giornata a Modena contro Lerici».
Gli fa eco il fratello, nonché capitano, Federico Franceschetti: «Quella ligure è una squadra forte e di tradizione, costruita per salire al più presto in A2. Sulla carta il pronostico sarebbe a loro favore, ma noi vogliamo dimostrare di non essere inferiori a nessuno, come ci ripete continuamente il mister. Vogliamo sfruttare il fattore sorpresa di un torneo così breve e imprevedibile, l’importante sarà imparare dagli errori gratuiti commessi prima dello stop nella passata stagione e non fare più regali ai nostri avversari». —
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