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Il granata Quintavalli stregato dal Lentigione «Calcio che sa di antico»

nicolò valli
Il granata Quintavalli stregato dal Lentigione «Calcio che sa di antico»

Serie D: l’ex presidente e attuale socio della Reggiana ha sponsorizzato la maglia utilizzata mercoledì nel derby vittorioso con la Correggese 

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l’intervista

nicolò valli

Mercoledì scorso, in occasione del derby di serie D tra Lentigione e Correggese, era sulle tribune del “Camp Nòv” di Sorbolo Mezzani accanto a Romano Amadei, patron della Reggiana (il figlio dell’imprenditore, Alfredo, presidente di Immergas, è invece il patron del Lentigione). Luca Quintavalli, ex numero uno granata, non poteva mancare alla grande prestazione di Zagnoni e compagni con le maglie firmate dalla Olmedo.

«È la prima volta in otto anni che il Lentigione non ha esposta la scritta Immergas- afferma Quintavalli- e questo è segno dell’ottimo rapporto che si è instaurato tra noi. Ho proposto di mettere quelle divise all’asta, vedremo se sarà possibile organizzare in futuro altre iniziative come questa. Come azienda è già qualche anno che siamo sponsor del Lentigione, ma in questa occasione così importante come il derby tutto reggiano ho parlato con Alfredo Amadei e siamo così andati oltre al semplice cartellone di pubblicità».

Quintavalli, tra i fondatori della Reggio Audace nel 2018, è così tornato a riassaporare la bellezza che solo lo sport dilettantistico regala, portando fortuna ai ragazzi di mister Notari: «È un calcio che sa di antico - continua- e poi è un grande piacere sostenere una squadra che ha voglia di emergere e ben figurare. Il rapporto con la famiglia Amadei è ottimo, ci accomunano gli stessi valori ed inoltre c’è anche un discorso tecnico: alcuni nostri giocatori sono in prestito da loro, ed atleti del calibro di Staiti ed Altinier hanno un passato recente alla Reggiana. Una possibile promozione in serie C? Sarebbe fantastico, un’impresa equiparabile alla serie B raggiunta da noi la scorsa estate».

Non ci sarebbe dunque da sorprendersi se Quintavalli tornasse a Sorbolo a gustarsi altre gare di cartello, ma come semplice appassionato.

Nulla è infatti cambiato nei confronti della “Regia”, della quale detiene le quote e che ha tutte le carte in regola per mantenere la categoria: «Noto - dice l’ex presidente granata - una convinzione ritrovata e molta determinazione. Il mercato di gennaio ha aiutato anche da un punto di vista della coesione. Abbiamo messo sotto le prime con un gioco di livello veramente alto, anche se va detto che pure col Monza vincemmo tre a zero senza gli acquisti invernali. Speriamo di esserci lasciati alle spalle il momento non facile tra le positività al Covid ed i risultati negativi: ora ce la giochiamo». Parla da tifoso, come del resto si è sempre sentito anche quando rivestiva un ruolo di grande responsabilità.

«Il mio impegno? L’unica cosa che è cambiata da quando non sono più presidente è la visibilità da un punto di vista mediatico. So bene cosa significhi essere a capo di una società considerato che l’ho fatto per nove volte nella mia carriera sportiva e non solo- chiude Luca Quintavalli- ma mi sento con tutti i soci come e più di prima». —

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