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Jacopo Della Porta
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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Un pareggio, a reti inviolate che fornisce un ulteriore indizio sulla crescita, anche mentale, della Reggiana. E guai a sottilizzare sulle poche occasioni da rete create, perché fino a non molto tempo fa una partita come quella di ieri con la Salernitana sarebbe stata persa. Magari nei minuti finali.

Invece i granata, nonostante una certa dose di sofferenza nella seconda parte della ripresa, non hanno commesso sbavature fatali. E per la terza gara consecutiva Giacomi Venturi non ha subito alcun gol.

La Reggiana è la squadra che ha pareggiato meno di tutte in serie B: ieri è arrivato il quarto segno “x” della stagione (dopo Pisa, Cremonese ed Empoli).

Ogni punticino è un mattone in più verso la salvezza e dunque ben vengano quelli conquistati contro formazioni come la Salernitana (terza in classifica al fischio d’inizio).

La squadra di mister Fabrizio Castori è forte fisicamente e ben messa in campo. I campani non hanno concesso praticamente nulla.

Dopo i successi casalinghi con Virtus Entella ed Ascoli, è iniziato un ciclo infernale con squadre di alta classifica: Cittadella, Salernitana, lunedì Venezia e poi la prossima settimana Lecce in casa. A metà di questo tour del force la Reggiana ha raccolto quattro punti: niente male. Muovere la classifica è fondamentale in vista degli scontri diretti del finale di stagione.

Ieri Max Alvini in difesa ha dovuto fare a meno del capitano Rozzio e Yao. Come se non bastasse, alla mezz’ora Martinelli si è infortunato dopo uno scontro ed è stato rimpiazzato da Gyamfi, che si è fatto trovare pronto.

Il tecnico ha utilizzato, per la prima volta in casa, il modulo 4231, fino ad ora visto solo a Verona e Cittadella. In mezzo, dove pesa l’indisponibilità di Rossi, sono stati schierati Varone e Del Pinto. Siligardi, Radrezza e Laribi hanno composto il terzetto alle spalle di Mazzocchi. Quest’ultimo al 28’ del primo tempo ha avuto la palla più ghiotta della gara. Karim lo ha pescato ottimamente in area e dalla destra ha scaricato, senza pensarci un attimo, verso la porta: il portiere della Salernitana Adamonis si è salvato in angolo.

Mazzocchi si conferma un attaccante d’area micidiale, che ha prontezza di tiro. Si è anche sacrificato per dare una mano alla squadra per farla salire. Sicuramente è stato autore di una prova generosa.

Nel primo tempo gli ospiti non si sono praticamente visti, tranne al 5’ quando una disattenzione difensiva ha permesso a Tutino di andare al tiro da dentro l’area, per fortuna in modo molto debole.

Nella ripresa le due squadre si sono allungate un po’ e si è cominciato a vedere qualche rovesciamento di fronte in più. Siligardi ha provato a mettersi in mostra con un paio di conclusioni dalla distanza, che non hanno sortito l’effetto sperato.

La Salernitana ha alzato il baricentro per tentare l’assedio. Al 68’ il neo entrato Djuric ha colpito di testa sugli sviluppi di un angolo e Mazzocchi, appostato sulla linea di porta, ha respinto la sfera.

Dieci minuti dopo Venturi si è disteso in tuffo per deviare un bel tiro da fuori di Kiyine.

La pressione ospite è rimasta costante senza però far crollare il muro granata. Poco prima del 90’ Ivan Varone ha provato a pescare il jolly dalla grande distanza ma Adamonis ha sventato in angolo. Sarebbe stata la tanto invocata vendetta sportiva dopo le vicende dell’andata.

Ci fosse stato il Var, nel finale l’arbitro Marco Serra di Torino avrebbe potuto giudicare da rigore un intervento di Veseli e Aya su Mazzocchi: alla moviola il fallo sembra chiaro. —

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