la partita
Brunella Ciullini
FIRENZE. Alla fine sono tutti delusi e arrabbiati, il ds Pradè che attacca i giocatori invitandoli alle proprie responsabilità, il tecnico Prandelli, la squadra come fa capire Dragowski. In realtà ad essere delusi e arrabbiati dovrebbero esserlo i tifosi anche se da tempo, a iniziare da quelli della curva Fiesole, sembrano 'spariti' e non solo dagli spalti. Nessuna contestazione, tutti zitti e muti nonostante questa Fiorentina continui a mostrare limiti tecnici, caratteriali e di gestione societaria.
Pure a Udine, dove i viola avevano vinto nei supplementari in Coppa Italia a novembre, è arrivata l'ottava sconfitta su 12 trasferte, la quarta nelle ultime cinque del 2021. Un rendimento da retrocessione cui va aggiunto un atteggiamento, stando a quanto visto ieri in campo, che non sembra da squadra che sa di dover lottare col coltello fra i denti per la salvezza. Gioco lento, macchinoso, possesso palla sterile, zero inventiva e intraprendenza, salvo rare scintille di Ribéry non ancora al 100% e Martinez Quarta (davanti a Walter Samuel, collaboratore del ct dell'Argentina), e qualche segnale di agonismo dal poco servito Vlahovic.
Il resto è stato di una noia mortale, appena due tiri in porta per entrambe le squadre - per i viola Quarta dalla distanza scheggiando la traversa con una deviazione e Vlahovic nella ripresa imbeccato da Ribéry) - dentro una partita da ritmi vacanzieri. Per sbloccarla sarebbe bastato un guizzo, lo ha trovato a 4' dal termine la formazione friulana presentatasi (udite udite) in piena emergenza. Un colpo di testa di Nestorowski che, innescato da De Paul, è stato lesto a punire una disattenzione di Milenkovic & c. Per un attimo la Fiorentina ha sperato che il gol venisse annullato per fuorigioco dell'attaccante macedone ma il Var ha convalidato: la posizione era regolare grazie...al ginocchio del difensore serbo. Dopo questo turno la Fiorentina, superata da Bologna e appunto Udinese, è a 7 punti dalla zona retrocessione visto che il Cagliari è tornato a vincere. Pradè a nome della società punta il dito contro i giocatori: "Sono arrabbiatissimo (il termine è più colorito ndr) - si sfoga il ds dai canali del club - Questa gara non dovevamo perderla, già il pari ci stava stretto. E' bastata una disattenzione per tornare a casa con grande amarezza. Ora dobbiamo combattere per arrivare al più presto alla salvezza, spero che i giocatori abbiano la stessa rabbia della società perché in campo vanno loro". Aggiunge Prandelli: "Bisogna avere più voglia e attenzione nel finale, pure un punto sarebbe stato prezioso anche se volevamo vincere.
La salvezza? Purtroppo abbiamo commesso un errore grave, chiedo alla squadra di reagire subito". Assicura Dragowski: "Siamo tutti infuriati, lavoreremo duro per vincere la prossima gara". Che sarà mercoledì con la Roma...Infine ieri a Udine è stata testata una nuova tecnologia, Re-start, che può controllare i tifosi se e quando verranno riaperti (anche solo in modo parziale) gli stadi: un badge che segnala quando due persone si avvicinano a meno di un metro per più di 20 secondi. —
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