La Juventus con lo Spezia per credere ancora nel titolo
Pirlo: la squadra di Italiano ha mostrato di non essere una semplice comparsa Ma per la me la rimonta è ancora possibile, il nostro obiettivo non è cambiato
TORINO. In palio ci sono ancora 42 punti, che per Juventus e Napoli diventano 45 perché devono ancora recuperare la terza giornata, ed è per questo motivo che Andrea Pirlo continua a credere nella rimonta.
«Il nostro obiettivo non cambia anche se siamo lontani dalla vetta perché Inter e Milan hanno vinto – la riflessione del tecnico, che dopo l’ultimo turno si è ritrovato a dieci lunghezze dai nerazzurri e a –6 dai rossoneri – ma noi non dobbiamo guardarci né sopra e nemmeno sotto: dobbiamo pensare solo a noi stessi, sappiamo di avere dei punti di distacco, ma finché ci sarà spazio per recuperare dovremo starci con la testa. L’umore è buono, so che i ragazzi ci credono e lo spirito è quello giusto, di chi vuole ancora raggiungere i traguardi che abbiamo».
L’ultimo passo falso, al Bentegodi contro l’Hellas Verona, è uno di quelli più pesanti: «Abbiamo subito gol in un momento della partita durante il quale non c’erano segnali di pericolosità, è ciò che fa più male – così Pirlo è tornato sull’1-1 di sabato sera – ed è capitato perché ci sono stati tanti errori: li abbiamo analizzati e cercheremo di evitarli, ora dobbiamo riscattare quei due punti persi e continuare a lottare per lo scudetto».
Questa sera allo Stadium c’è lo Spezia, all’andata fu necessario l’ingresso in campo di Cristiano Ronaldo, all’epoca appena rientrato dalla sosta per la positività al Covid-19, per battere la squadra di Italiano con un 4-1 più faticoso di quanto dica il risultato: «Stanno dimostrando di essere all’altezza della serie A, non sono la Cenerentola che tutti pensavano ma una squadra in grado di potersela giocare anche contro le big: servirà una partita intensa fin da subito, sappiamo di incontrare un’avversaria di grande valore. E Italiano è un bravo allenatore, sta facendo il suo percorso come io il mio: sono felicissimo di aver cominciato al primo anno dalla Juve, probabilmente anche lui non si sarebbe tirato indietro».
Per l’ennesima volta, però, Pirlo avrà problemi di formazione, perché rispetto alla trasferta di Verona rientrerà soltanto Danilo dalla squalifica e forse Morata, ma eventualmente soltanto per la panchina. «Alvaro si è allenato un po’ ma l’ultima decisione dobbiamo ancora prenderla, magari riusciamo a portarlo con noi e ad averlo a disposizione – il punto del tecnico sull’infermeria bianconera – mentre Fagioli ha avuto un problema intestinale e speriamo che stia meglio. McKennie viene da tante partite ravvicinate e capita che il suo problema si riacutizzi, avrebbe bisogno di riposo, ma siamo in emergenza e serve anche il suo apporto, indipendentemente dai minuti che ha. Arthur? Non ci sono novità, sta seguendo il suo percorso riabilitativo».
Si entrerà in un nuovo tour de force con lo Spezia oggi, la Lazio sabato e il Porto in Champions martedì, «ma non ci penso e farò le scelte di formazione pensando soltanto a questa gara che è molto importante» ha voluto chiarire Pirlo. Infine, c’è la novità che riguarda gli arbitri: anche i direttori di gara potranno presentarsi davanti ai microfoni. «È una bella cosa, l’importante però è che si parli di ciò che è accaduto alla domenica e non di episodi di anni prima» l’auspicio del tecnico bianconero, riferendosi al caso della mancata espulsione di Pjanic nell’Inter-Juventus di 3 anni fa di cui ha parlato nei giorni scorsi l’arbitro Orsato. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
