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Unahotels rinnovata, soliti nodi da sciogliere

Adriano Arati
Unahotels rinnovata, soliti nodi da sciogliere

Cali di energia e blackout offensivi dietro la caduta a Brescia: nonostante i cambiamenti, i problemi restano gli stessi 

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Adriano Arati

reggio emilia. Nodi da sciogliere, decisioni da prendere, crisi di energia da eliminare una volta per tutte.

La gara della Unahotels a Brescia porta con sé un bel cestello di questioni aperte. Reggio sta ricostruendo la sua identità, solo con l’inserimento di Lemar questa trasformazione sarà completa e occorrerà un minimo di rodaggio per passare da una formazione abituata a vivere della sola creatività degli esterni ad una dotata di una presenza interna come poche altre in Italia, garantita dalla classe di Sims e dal presidio difensivo che Elegar può fornire.

Il tempo però non è molto, è vero che alle gare di Coppa manca quasi un mese ma il treno del campionato rischia invece di passare via, quantomeno se si guarda a una possibile qualificazione ai playoff. Un obiettivo ancora ampiamente alla portata, con una classifica estremamente compressa.

Il match con la Germani è stato deciso nell’ultimo quarto dall’ennesimo collasso improvviso della Unahotels, che per una manciata di minuti ha spento la luce prima di riprendersi. Un periodo sufficiente a Brescia per creare il parziale decisivo, e senza far nulla di eccezionale.

Chery è stato sicuramente bravissimo nelle sue giocate individuali, ma molti punti sono stati generati da palle perse reggiane, da tiri sbilenchi dopo 20 secondi di palleggio e distrazioni assortite, davanti e pure dietro. In queste fasi, Reggio smette di passarsi la palla e di muoversi con lucidità, ci si riduce a iniziative singole a cui una difesa organizzata può adattarsi con rapidità. La cartolina è Taylor, autore dell’ennesima prestazione scintillante per 30’ e confusionario, oltre che inevitabilmente stanco, nel finale. Le alternative erano poche. I lunghi necessitano di essere serviti per attivarsi, Koponen per sua natura rimane perimetrale, Kyzlink è in sofferenza da mesi e solo Candi può ogni tanto saltare l’uomo.

Lemar, annunciato come valido attaccante dal palleggio, potrà aiutare in questo senso, anche se si arriverà poi a scelte sugli stranieri, con sette atleti per sei posti. Infortuni permettendo, logica vuole che a ballare siano Kyzlink e Johnson, in base ai rivali, anche questo aspetto verrà esplorato man mano, nelle sue ricadute tattiche e morali.

Di certo, nella Unahotels che verrà un ruolo prioritario l’avrà Henry Sims.

Il centro Usa, pur centellinato, ha fatto vedere di poter dominare in attacco e non solo con la forza, anzi. Il suo tiro dalla media e dal perimetro apre anche spiragli su una convivenza con Elegar, che Martino per ora non ha esplorato e che comunque sarebbe tutta da collaudare. Una verifica necessaria, per dare solidità vicino a canestro e tenere in campo due dei migliori giocatori della squadra.

Sims sa fare canestro ed è bravo a dare un riferimento ai passatori, lo si è visto.

La Unahotels dovrà però abituarsi a giocare per lui, a servirlo nei modi giusti e a coinvolgerlo; un bel cambio per chi era abituato a ricordarsi di Elegar solo per pallonetti e scarichi all’ultimo.

Con Sims in campo, ancor più la Unahotels dovrà viaggiare a ritmi bassi, per sfruttare la stazza del lungo e gli spazi sul perimetro che aprirà.

La speranza è che l’ingranaggio giri, a oggi quando non si corre i punti e ancora di più i tiri scarseggiano. E con un gioco a metà campo, i velocisti Kyzlink e Johnson non saranno mai al massimo. La base è di qualità, le incognite però rimangono tutte lì. —

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