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Unahotels, Martino è avvisato «Squadra rifatta, tocca al coach»

Nicolò Valli
Unahotels, Martino è avvisato «Squadra rifatta, tocca al coach»

L’imprenditore scandianese Graziano Sassi, socio della Pallacanestro Reggiana «Noi abbiamo fatto la nostra parte sul mercato, ora tocca al nostro allenatore»

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Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. «Come società abbiamo sempre fatto quello che ci è stato chiesto, facendo sforzi economici importanti nonostante il periodo. I giocatori ci sono, ora toccherà al nostro allenatore farli rendere al meglio». Sembra quasi un avvertimento quello lanciato dal socio di Pallacanestro Reggiana, Graziano Sassi, verso il coach biancorosso Antimo Martino.

In occasione della presentazione dell’ultimo acquisto, Brynton Lemar, nella sede di GS Brands (ditta di proprietà dello stesso imprenditore scandianese) la società ha fatto il punto della situazione rimarcando la volontà di fare il possibile per uscire dall’attuale situazione, caratterizzata da otto sconfitte nelle ultime nove gare: «Abbiamo preso un impegno con i tifosi e nessuno di noi si è tirato indietro- ha continuato Sassi- anche se non avevamo messo in conto certi investimenti. Ci sono stati proposti degli acquisti ed abbiamo dato l’ok. Ora serve cambiare atteggiamento, ritornando al successo». Il socio tiene comunque ancora a vedere il bicchiere mezzo pieno, confidando anche nella reazione degli atleti e dello stesso staff: «I giocatori si impegnano e dimostrano qualità. Il focolaio Covid ha un po’ cambiato la nostra stagione, ma dobbiamo rimetterci in carreggiata. Gli sponsor sono sempre presenti e non ci abbandonano, nella speranza di tornare il prima possibile a giocare a Reggio».

Per il rientro al PalaBigi toccherà pazientare ancora qualche mese, ma la questione sponsor è stata rimarcata anche dal direttore generale Filippo Barozzi. Dopo aver introdotto Lemar elogiandone le caratteristiche («È un ragazzo giovane ma in grande crescita, ha fatto bene nei campionati dove ha giocato»), Barozzi ha raccontato del matrimonio con il main sponsor Unahotels: «Tutte le aziende stanno vivendo una grossa crisi, ma i rapporti con Unahotels sono ottimi; è chiaro che anche loro si erano galvanizzati grazie all’ottimo avvio stagionale, ma ora c’è il desiderio da parte di tutti di tornare a vincere».

Il direttore generale si è poi soffermato su questo finale di campionato: Candi e compagni stazionano infatti in una terra di mezzo tra i playoff e la zona retrocessione, ma prima di tutto bisognerà centrare quelle vittorie necessarie a mantenere la categoria.

«Mancano nove partite da affrontare come nove finali. Serve anche solo una vittoria per sbloccarci, ma dobbiamo partire dalle piccole cose come voglia di lottare, spendere falli, giocare in difesa, avere mentalità da salvezza senza essere per forza esteticamente perfetti. Nella prima parte abbiamo messo tanto fieno in cascina, ma non bisogna dimenticare che questo è il primo anno del nuovo corso societario: l’obiettivo era e resta quello della salvezza- ha chiuso Barozzi- poi avremo tempo per crescere». —

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