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Casalgrandese la pandemia fa saltare ancora i tornei primaverili

N. R.
Casalgrandese la pandemia fa saltare ancora i tornei primaverili

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Casalgrande. L’organizzazione di tornei giovanili è parte integrante dell'attività calcistica targata Casalgrandese. Il piatto dei mesi tra aprile e giugno si presentava davvero ricco: tuttavia le ultime edizioni degli appuntamenti primaverili risalgono al 2019, e purtroppo la pandemia costringerà a prolungare lo stop.

Nel periodo di Pasqua l’agenda abituale prevedeva il Memorial “Nico Giovannini”, manifestazione riservata ai Giovanissimi che negli anni ha acquisito un rilievo nazionale: Sassuolo ultimo vincitore della competizione. In seguito spazio ai bambini con Torneo dei Puffi, Torneo Primi Calci e Memorial “Nello Ravazzini”, fino ad arrivare al tabellone denominato “Vivi il Secchia”: l’elenco si completa con il Torneo Valsecchia, dedicato invece alle formazioni del panorama Juniores regionale.

«Adesso come adesso, per noi è veramente impossibile muoversi sotto il profilo organizzativo - spiega Claudio Marchetti, presidente della Casalgrandese - Gli impedimenti non riguardano soltanto l’aspetto normativo: purtroppo la situazione dei contagi è sotto gli occhi di tutti, e dunque mancherebbe pure il giusto stato d’animo per vivere questi grandi feste sportive con la necessaria tranquillità. Dunque abbiamo deciso di fermare gli eventi primaverili, per il secondo anno di fila: una scelta dolorosa perché il calcio manca parecchio anche a noi, ma ora è proprio impossibile fare altrimenti».

Al tempo stesso, Marchetti coglie l’occasione per soffermarsi sulle prospettive: «Teniamo molto ai tornei, e quindi saremo pronti a riproporli appena possibile - evidenzia il dirigente biancoblù - Se nei prossimi mesi i problemi legati al Covid fossero risolti, o ridimensionati, non escludiamo affatto di riprendere a organizzare qualcosa già entro il 2021. Si tratta comunque di una decisione che non prenderemmo affatto da soli: prima di allestire eventuali competizioni estive o autunnali, bisognerà riflettere con gli altri club per capire quale sarebbe l’effettiva quantità di squadre disponibili a partecipare». Al momento, qualsiasi previsioni, appare davvero difficile. —

N. R.

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