Nicholas Laudati, l’ostacolista che sogna la maglia azzurra
l’intervista
aldo spadoni
Il 21enne rubierese Nicholas Laudati è un giovane ostacolista che ha partecipato ai campionati italiani di categoria ad Ancona con ottimi riscontri cronometrici, si è diplomato la scorsa estate all’Istituto per geometri “Angelo Secchi” di Reggio Emilia. Laudati appartiene a quella schiera di atleti che in questi ultimi anni, dopo esser cresciuti nelle società reggiane sono poi sbocciati altrove, in particolare oltre Secchia, alla Fratellanza Modena. In molti casi, il passaggio è stato dettato dalla necessità di allenarsi in impianti più adatti e meno obsoleti di quanto non siano quelli reggiani, in particolare il Camparada che il Comune sta pensando addirittura di “mandare in pensione”, sostituendolo con un nuovo impianto che deve sorgere nell’area del Campovolo. Invero, per Laudati, la ragione era eminentemente tecnica: a Rubiera era rimasto l’unico specialista degli ostacoli.
Come si è avvicinato all'atletica leggera?
«Ho iniziato il mio percorso nell'atletica leggera nel 2012 con la Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera, quando scelsi di cambiare sport dopo 6 anni di calcio; maturai questa scelta durante le lezioni di ginnastica alle scuole medie, perché provando le varie specialità mi sono reso conto che mi divertivo moltissimo».
Perché ha preso la decisone di passare dalla società del paese dove abita alla Fratellanza Modena?
«La scelta di cambiare società e passare alla Fratellanza 1864 Modena era un qualcosa che rientrava già da anni nei miei piani, infatti nel gennaio 2020 ho firmato per il team modenese. Alla base della decisione, il fatto che fossi l'unico ostacolista della società rubierese: mi allenavo quasi sempre da solo e non vedevo una grande prospettiva di crescita».
Alla Fratellanza è diverso?
«Alla Fratellanza ho trovato un bellissimo gruppo di atleti, tecnici e dirigenti che mi ha accolto fin dall'inizio molto bene; inoltre proprio quella crescita personale che cercavo l'ho trovata a Modena, grazie non solo a Mario Romano, che è il mio allenatore, ma anche a tutti quelli che da semplici compagni di squadra ora sono miei amici».
Da quanti anni si dedica alla specialità degli ostacoli e quali sono finora i suoi record?
«La mia specialità sono gli ostacoli da ormai 4 anni e al momento i miei migliori risultati sono nei 60hs 8”59 e nei 110hs 15”64, che mi è valso nel 2020 il 16° posto tra gli U23 e il 36° posto a livello assoluto in Italia».
Quali sono gli obiettivi futuri e dove pensa di dover invece ancora migliorare?
«Tra gli obiettivi futuri vi è sicuramente quello di indossare un giorno la maglia azzurra della nazionale ed entrare nella tabella dei 6 migliori tempi di sempre della Fratellanza, ma prima di realizzare ciò devo ancora migliorare sotto molti aspetti, tra cui anche quello cronometrico e fisico». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
