Bruini, ds del Rolo, si schiera col fronte del No «Oltre ai rischi, sarebbe un bagno di sangue»
L’INTERVISTA
MAURO PINOTTI
La Lega nazionale Dilettanti ha intenzione di far ripartire il campionato di Eccellenza ma con una modifica al format ovvero la costituzione di un mini girone composto dalle società di calcio, che tramite Pec, daranno la loro disponibilità a giocare. E tutto questo proprio quando l'Emilia Romagna è a rischio “zona rossa”.
Altro punto chiave che preoccupa le società calcistiche l’assenza di ristori dallo scorso mese di dicembre. Su 43 società di Eccellenza 32 si sono dichiartate contrarie a riprendere l'attività agonistica e solo 11 hanno espresso parere favorevole. Si tratta di costituire, a questo punto, un unico mini-girone con squadre da Piacenza a Ravenna. L'Ac. Rolo, che milita nel girone A di Eccellenza, tramite il ds Giancarlo Bruini ha già annunciato la sua indisponibilità.
«La situazione - dice - deve essere chiara. Io non ho nessuna intenzione di tirare l'acqua al mio mulino ma nel caso si riprenda il campionato con questo format, anche se non sono previste retrocessioni, dico subito che per noi questa strada è impraticabile».
Poi Bruini elenca tutti i problemi che si frappongono a una eventuale ripartenza in tempi brevi. «Prima di tutto - dice – penso ai rischi per la salute. E poi per le spese, che nessuno ci dice come potranno essere coperte: penso alle trasferte che diverrebbero più lunghe e soprattutto al costo dei tamponi che dovremmo fare ai nostri giocatori ogni 8 giorni. Inoltre non sappiamo se gli impegni di carattere economico, da destinare ai club che riprenderanno l’attività, verranno sostenuti dalla Figc che sta aspettando le misure contenute nell’imminente “Decreto Sostegno” predisposto dal Governo Draghi».
E al dirigente del Rolo non va a genio nemmeno la formula pensata per ripartire. Un girone unico da 10-12 squadre con trasferte che andrebbero dalla Romagna fin quasi alla Lombardia.
«Credo proprio che per noi non valga proprio la pena di riprendere l'attività agonistica – ha ribadito Bruini – Lo so che prima mi ero dichiarato possibilista a patto che si giocasse tutti, ma attualmente, e senza alcuna garanzia, non ci sono le condizioni. Non me la sento di addentrarmi in una simile avventura».
Soprattutto alla luce della situazione attuale: «Le società di Eccellenza - spiega Bruini - hanno già sostenuto ingenti investimenti per la stagione 2020-2021. E finora non s’è vista alcuna forma di ristoro». —
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